Aree interne, Giansanti (Confagricoltura): “Ridefinire le priorità e le risorse per favorirne lo sviluppo”

RIMINI – “In tutte le aree interne del Paese si possono costruire distretti agricoli e industriali se ci sono infrastrutture e se ragioniamo da imprenditori in un mondo globale e non campanilistico”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti al convegno “L’Italia delle aree interne: declino o sviluppo?” al Meeting di Rimini insieme al vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme della Commissione Ue Raffaele Fitto, l’AD di Invitalia Bernardo Mattarella e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini.

“Oggi parlare di aree interne in Italia non vuol dire parlare solo del picco della montagna, bensì di ogni provincia d’Italia. Zone che stanno subendo spopolamento ma che in alcune aree ospitano distretti agricoli o industriali di successo che eccellono in uno scenario internazionale. Esempi che ci dimostrano che si può fare impresa in questi territori se vengono riviste le priorità e ci sono gli strumenti, a partire dalle infrastrutture logistiche e digitali”.

“La rete – ha aggiunto Giansanti – è fondamentale per accedere ai mercati globali, così come per lavorare anche in agricoltura con mezzi al passo coi tempi. L’80% della superficie italiana è soggetta a smottamenti a causa di fenomeni metereologici estremi. Gli agricoltori fanno un grande lavoro per mantenere in sicurezza questi territori. In tal senso, risorse europee come il fondo di coesione e il fondo per la competitività sono vitali, insieme alla Pac che deve rimanere una politica economica. Torniamo a investire nei territori”.