Al video hanno partecipato amichevolmente attori e attrici amatissimi dal pubblico di ogni età: Michela Cescon, Cristina Donadio, Anna Foglietta, Maria Chiara Giannetta, Sofia Iacuitto, Vittorio Magazzù, Paola Minaccioni, Vittoria Puccini, Lidia Ravera, Nicole Rossi, Giovanna Sannino, Lorenzo Zurzolo. La regia è firmata da Anna Foglietta, attrice e autrice attenta e sensibile da sempre alla tematica, parte attiva e promotrice del laboratorio artistico della Fondazione Una Nessuna Centomila.
“Da donna mi interrogo da anni sul mio ruolo, su quanto io sia libera e quanto, però, questa libertà sia ostacolata da barriere culturali, ambientali e strutturali. Da regista, invece, mi interessava affrontare il tema del consenso a partire dalla molestia, creando un cortometraggio a metà tra lo spot e la pubblicità progresso. Un racconto visivo che permettesse ai ragazzi e alle ragazze di immedesimarsi, di capire cosa possono fare quando – come troppo spesso accade – si trovano al centro di una situazione ambigua, o chiaramente violenta”, afferma Foglietta.
L’obiettivo è veicolare messaggi per sensibilizzare e promuovere una maggiore consapevolezza per affrontare pregiudizi e stereotipi culturali, coinvolgendo il vasto pubblico che affolla stadi e arene di tutta Italia. Se infatti secondo i dati SIAE nel 2023 il comparto definito musica “pop, rock e leggera” ha totalizzato 36.018 spettacoli, registrando un totale di 23.732.393 spettatori, nel 2024 solo nell’Area San Siro a Milano, gli spettacoli presentati dagli associati AssoConcerti hanno raccolto oltre 1 milione e mezzo di spettatori.
“Grazie ai grandi numeri che oggi raccoglie la musica dal vivo, pensiamo di unire le forze, mettendo al servizio di questa battaglia di civiltà i nostri palcoscenici. Oltre ad essere la nostra ‘missione’, la musica dal vivo in quest’epoca di profonda solitudine, si sta dimostrando anche come la più grande occasione per socializzare e condividere emozioni. Anche se non può essere la soluzione, può costituire un prezioso veicolo per diffondere modelli positivi e seminare nuova consapevolezza, specialmente nei giovani”, afferma Bruno Sconocchia Presidente AssoConcerti.
“Con “È come sembra” vogliamo entrare nei luoghi della musica con un linguaggio diretto, emozionale, capace di parlare ai ragazzi e alle ragazze senza filtri. Portare questo messaggio sui grandi palchi italiani significa affermare che la prevenzione della violenza sulle donne non ha confini, né orari, né stagioni: deve essere ovunque, anche dove si celebra la leggerezza. Questo progetto nasce per interrompere il silenzio, per riconoscere che sì: a volte è proprio come sembra, per incoraggiare le donne a dire “basta!”, perché è violenza, e va fermata.” ha dichiarato Giulia Minoli, Presidente Fondazione Una Nessuna Centomila. La musica ha il potere di unire e sensibilizzare. Con “È Come Sembra”, AssoConcerti e Fondazione Una Nessuna Centomila lanciano un messaggio chiaro: non voltarsi dall’altra parte. Perché il cambiamento inizia dalla consapevolezza.
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