
“Abbiamo tutti – prosegue Zaia – la volontà di fare le cose per bene e di rispettare ogni forma possibile e immaginabile di perequazione, affinchè nessuno venga penalizzato da una riforma importante come questa, che costituisce comunque l’unica via per dare a questo Paese una gestione e una visione di modernità. Oggi il centralismo, abbinato all’assistenzialismo, ha creato un’Italia a due velocità, ed è ormai certificato che si tratta di un modello fallimentare”.
“Con il federalismo – ribadisce Zaia – non sono messe in discussione né la coesione, né tanto meno l’unità d’Italia. Non dimentichiamo mai che il federalismo è centripeto, cioè unisce, mentre il centralismo è centrifugo, quindi disgrega. Del resto – indica il Governatore – basta prendere ad esempio una Nazione come la Germania, che ha un’impostazione federalista e che ha scritto la sua Costituzione nello stesso periodo dell’Italia. Oggi la Germania, con la sua organizzazione istituzionale, ha in tutto il mondo un’immagine forte, autorevole e unitaria, la prova provata che il federalismo unisce e non disgrega”.











