“Il comparto delle Telco – continua Basso – si trova ad affrontare una dinamica negativa che in Italia ha visto una riduzione dei ricavi e dei margini del 30% nell’ultimo decennio, mentre il traffico dati su rete mobile è aumentato di 50 volte e i cicli tecnologici sono sempre più rapidi, così da richiedere investimenti frequenti. Solo nel 2020 il settore ha speso oltre 7 miliardi per dotare il Paese delle infrastrutture necessarie. Questo avviene in un contesto di mercato molto frammentato e iper-competitivo, in cui lo sguardo del regolatore è spesso orientato al beneficio dì breve termine per il consumatore, a scapito della qualità dei servizi e dell’innovazione nel medio termine. Un punto fondamentale è rappresentato dai regolamenti sui limiti elettromagnetici, molto più stringenti di quelli adottati dagli altri Paesi, che generano oneri aggiuntivi per gli operatori e rallentano la diffusione delle nuove reti. Oggi Roberto Gualtieri ha segnalato una scelta molto importante della sua Giunta, di lasciare la delega per la digitalizzazione in capo al sindaco perché assolutamente strategica. Auspichiamo che la politica e le istituzioni siano coerenti con questa consapevolezza e che contro la sottocultura antiscientifica di chi si oppone al 5G il Governo abbia lo stesso coraggio che ha dimostrato contro la disinformazione sui vaccini”.
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