
“Non si può pensare di affrontare un momento così delicato solo con una parte del Paese. Alcuni esponenti del governo – ha sottolineato Bombardieri – hanno detto che i dazi non sono una tragedia: magari è vero per chi guadagna tanti soldi, ma per un padre o una madre di famiglia, che rischiano di restare senza lavoro, è una catastrofe. Noi – ha rimarcato il leader della Uil – vorremmo proporre alcune soluzioni: cercare altri mercati, affidare all’Europa una trattativa unica, piuttosto che sperare che singolarmente si vada ad elemosinare un accordo e, soprattutto, aumentare i consumi in questo Paese e, dunque, aumentare i salari, a cominciare dal rinnovo dei contratti dei metalmeccanici e dei lavoratori del pubblico impiego. Alla politica e al governo chiediamo di farsi carico di queste scelte”.











