
Lo spettacolo, già applaudito in questi mesi all’interno dei palazzetti dello sport, approderà ora in una nuova versione pensata appunto per la bella stagione. Il debutto è previsto per il 25 giugno dal Lazzaretto di Bergamo. Le altre date: 27 giugno San Benedetto del Tronto (Arena Nelson Mandela), 28 giugno Campobasso (Area Eventi Nuovo Romagnoli), 30 giugno Riccione (Riccione Music City), 2 luglio Sordevolo (Anfiteatro G. Paolo II), 5 luglio Asti (Asti Musica), 6 luglio Pistoia (Pistoia Blues), 8 luglio Pisa (Pisa Summer Knights), 10 luglio Cagliari (Fiera di Cagliari), 16 agosto Sabaudia (Arena del Mare Bcc Roma); 17 agosto Tagliacozzo (Festival Internazionale di Mezza Estate), 19 agosto S. Maria del Cedro (Tirreno Festival), 21 agosto Apricena (Cava dell’Erba), 23 agosto S. Pancrazio Salentino (Forum Eventi), 25 agosto Porto Recanati (Arena Beniamino Gigli), 28 agosto Giulianova (Porto Turistico), 30 agosto Caserta (Reggia), 1 settembre Forte dei Marmi (Villa Bertelli Live), 3 settembre Mantova (Mantova Summer Festival), 5 settembre Vigevano (Vigevano in Castello).
Ma non finisce qui, perché ‘Bello di mamma!’ sarà poi in scena dal 10 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 in un tour ‘indoor’ che prevede rappresentazioni nei più prestigiosi teatri del Paese. Dopo l’annuncio delle date di Milano (dal 14 al 18 ottobre al Teatro Arcimboldi) e Roma (dal 10 al 22 novembre all’Auditorium Conciliazione), lo spettacolo farà tappa in pratica in tutta Italia. Si parte il 10 ottobre dal PalaTerni di Terni. Le altre date: 21 ottobre Brescia (Teatro Clerici), dal 29 ottobre al 1° novembre Firenze (Teatro Verdi), dal 5 all’8 novembre Bari (Teatro Team), 23 novembre Parma (Teatro Regio), dal 27 al 29 novembre Padova (Gran Teatro Geox), 1° dicembre Trieste (Politeama Rossetti), 3 dicembre Ancona (PalaPrometeo), 5 dicembre Pescara (Pala Giovanni Paolo II), 7 dicembre Genova (Teatro Carlo Felice), dall’11 al 13 dicembre Bologna (Teatro EuropAuditorium), dal 16 al 17 dicembre Catania (Teatro Metropolitan), dal 19 al 20 dicembre Marsala (Teatro Impero), 8 gennaio Berna (Kursaal), 9 gennaio Zurigo (Theater 11), dal 14 al 17 gennaio Torino (Teatro Alfieri).
Al centro di ‘Bello di mamma!’ (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti – prima o poi – sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.
Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali – dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica – diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
‘Bello di mamma!’ è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in ‘Bello di mamma!’ ci saranno inoltre un maestro d’orchestra e 4 coristi.
Le musiche dello spettacolo sono curate da Andrea Perrozzi. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli. Per i costumi si ringraziano Paolo Marcati e la sartoria D’Inzillo Sweet Mode.










