ROMA – “Il Giorno del Ricordo delle Foibe assume un significato particolare alla luce dell’attuale situazione geopolitica. Le immagini delle guerre e delle stragi di civili inermi che arrivano quotidianamente nelle nostre case ci restituiscono un pezzo di storia che credevamo definitivamente cancellata. In particolare, il dramma di migliaia di nostri connazionali che furono brutalmente uccisi e gettati, legati l’uno con l’altro, in fosse comuni mentre ci fu chi, per aver salva la vita, fu costretto a lasciare la propria terra natia durante e dopo la Seconda guerra mondiale”.
Così il presidente del Cnel, Renato Brunetta, che aggiunge: “Ricordare gli eccidi delle Foibe, con la ricorrenza del 10 febbraio, è il miglior antidoto che le istituzioni hanno a disposizione contro ogni tentativo di revisionismo storico. Per l’occasione la facciata di Villa Lubin, sede del Cnel, si illumina con il tricolore”, conclude Brunetta.