Carnevale in Perù tra sacro e tradizioni ancestrali

Carnaval de Cajamarca

Un paese ricco di cultura e antiche usanze, alcune rimaste intatte e altre arricchite dai cambiamenti nel corso degli anni

Un viaggio tra celebrazioni sopravvissute grazie all’importanza attribuitagli dagli antichi peruviani che hanno tramandato le tradizioni di generazione in generazione. La ricchezza del Perù si riflette sui propri patrimoni archeologici, storici e gastronomici ma anche e soprattutto sulle sue tradizioni culturali. Feste e celebrazioni non si interrompono mai durante tutto il corso dell’anno e in ogni stagione c’è sempre un ottimo motivo per far onore a riti religiosi o pagani: in Perù, paese di riti ancestrali, la tradizione è profondamente viva.

La stessa capitale, Lima, moderna e cosmopolita è tuttora legata alle proprie origini. Eventi e festival si alternano di mese in mese a partire dal 18 gennaio, in cui tra concerti, parate e fiere si celebra l’Anniversario della Città. A marzo, nel distretto di Santiago de Surco, si tiene il rinomato Festival della Vendemmia che offre a visitatori e turisti la possibilità di scoprire e degustare i migliori vini della zona, partecipare alla loro preparazione e assistere all’elezione di Miss Vendemmia.

La marinera, danza tradizionale che manifesta l’arte e l’identità peruviana grazie a ritmo ed eleganza, si festeggia dal 20 al 27 gennaio, in occasione della 59° edizione del Festival Nazionale di Trujillo. La danza è nata da un mix di culture spagnole, indigene e africane, ed è un grande esempio di multiculturalità del paese. Considerata Patrimonio Culturale del Perù, la marinera veniva anticamente utilizzata come forma di corteggiamento e oggi il concorso è diventato un vero e proprio evento che riunisce i migliori rappresentanti di questa arte e numerose altre attività come l’incoronazione della Regina del concorso o il concorso dei Cavalli Peruviani di Passo.

Febbraio e Marzo sono dedicati ai Carnevali principalmente nel nord del paese come a Cajamarca, Puno e Tacna. I carnevali peruviani si distinguono per i loro colori e la grande partecipazione degli abitanti. Il Carnevale dura normalmente tre giorni ma già dalla metà di Febbraio le persone sfilano per le strade con palloncini pieni d’acqua o sabbia, dipingono i loro volti e si recano di casa in casa per festeggiare. Non mancano danze e gruppi di ballerini, l’elezione della Señorita del Carnaval e cibi tipici come i Juanes de yuca con riso o i tamales di mais. Tradizionalmente si abbatte la yunza, un albero artificiale pieni di doni, e la coppia vincitrice sarà incaricata di occuparsi della yunza dell’anno successivo. Anche nella foresta amazzonica, nei pressi di Iquitos, il Carnevale riveste un ruolo importante e si celebra con figure, maschere, concorsi di body painting, esibizioni di gruppi musicali e ballerini.

Il Verano Negro a Chincha, distretto di Ica, è una festività di dieci giorni che si celebra tra febbraio e marzo ed è una delle più attese dell’anno. Le danze afroperuviane caratterizzano l’intera manifestazione e sono accompagnate da strumenti tipici. Il Verano Negro, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, celebra la cultura, i colori e i sapori dei primi africani arrivati in Perù e non mancano concorsi di piatti tradizionali – come carapulcra con zuppa secca, fagioli neri alla Mamainé, carapulcra di ceci, tamales e chicharrones – spettacoli, danze popolari e molto altro ancora.

Sulle sponde del Lago Titicaca, a Puno, si tiene ogni anno a febbraio la festa de La Virgen de la Candelaria, che comprende eventi religiosi e culturali sia di origini cattoliche sia di tradizione legata alla cosmovisione andina. Le celebrazioni, dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale, si aprono a inizio mese con una messa e una cerimonia di purificazione ancestrale. Successivamente un’immagine della Vergine viene portata in processione per le strade della città tra musica e danze tradizionali. I festeggiamenti proseguono con competizioni durante le quali si sfidano oltre 170 gruppi di musicisti e ballerini, provenienti da tutta la regione. Si tratta di riti trasmessi di padre in figlio, con grande valore tradizionale, e si concludono con una cerimonia in onore della Vergine, un concerto e messe d’addio.