
L’AQUILA – “Il ricordo delle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 resta inciso nella memoria collettiva dell’Italia intera. Oggi i nostri pensieri e le nostre preghiere sono tutte rivolte a L’Aquila, nella sua notte più lunga, per riaffermare il dovere di ricordare. Una testimonianza che esprime il dolore della nostra Nazione e la fiera appartenenza di questa comunità”.
Lo afferma il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, in occasione dell’anniversario del terremoto che colpì L’Aquila il 6 aprile 2009. “Onorare le vittime e chi ha saputo rialzarsi e’ nostro dovere, per continuare a camminare insieme verso la rinascita. Il Fiore della Memoria, emblema di una radice profonda che sostiene la visione della nuova città che stiamo costruendo. Ricordiamo, sul fronte della ricostruzione, la privata è giunta quasi all’85% e un ulteriore 10% sono cantieri in progettazione o costruzione. Per quanto riguarda la pubblica – su cui ora si va concentrando l’attenzione del sistema pubblico – siamo al 60 %. Non possiamo che fare i complimenti per il lavoro svolto, in costante sinergia, dalla struttura di missione sisma 2009, dagli uffici della ricostruzione, coinvolgendo tutti i sindaci dei territori colpiti, con la costante guida del sindaco Biondi e del presidente Marsilio”, continua il Commissario Castelli.
“L’Aquila e i territori del cratere 2016 hanno saputo rialzarsi dalla tragedia e farsi protagonisti di un percorso condiviso che ha generato anche innovazione amministrativa, nuove politiche per le aree interne e un diverso modo di pensare la gestione del post emergenza. I nostri territori si sono saputi unire per scrivere una nuova pagina dell’Appennino Centrale, a partire dalla rigenerazione culturale e sociale in corso: l’anno della Capitale Italiana della cultura 2026 dimostra quanto questa rinascita sia concreta e frutto di percorso condiviso, portata a avanti con lucidità e speranza”, conclude Castelli.











