Musica

Classifica canzoni del momento dicembre 2025: hit parade Top 20

Primo posto per Carla Morrison e Pablo Alborán con “Si Te Quedas”. Al secondo posto, Miley Cyrus al terzo gli OneRepublic

Svetta al primo posto della Top 20 internazionale, Carla Morrison, Pablo Alborán con “Si Te Quedas”. Questo brano è una di quelle ballate che sembrano sussurrate all’orecchio, nel momento esatto in cui una storia d’amore è appesa a un filo. È la fotografia di due persone ferme sul bordo di una decisione: restare e provarci ancora, oppure lasciarsi andare e accettare che ciò che poteva essere non sarà mai. Le voci di Carla Morrison e Pablo Alborán si intrecciano come un dialogo notturno, fatto più di silenzi che di frasi intere.​

PLAYLIST: https://youtube.com/playlist?list=PLYL8vLUyOtaHVqVzmSphhN81aimoS6Qlx&si=eOv5TjyDXR-WIDBr

La canzone racconta proprio quello spazio fragile tra speranza e resa: da una parte c’è la nostalgia di tutto ciò che non è stato, di un amore che non ha mai avuto il coraggio di diventare pieno; dall’altra, il desiderio di non farsi più trascinare in un limbo infinito di attese, mezze parole, promesse non mantenute. “Si Te Quedas” non parla solo di scegliere l’altro, ma di scegliere sé stessi: se resti, resta davvero; se vai via, che sia per ricominciare a respirare.​

Secondo posto per Miley Cyrus con “Dream As One” (from Avatar: Fire and Ash). “Dream As One” nasce per l’universo di Avatar, ma porta dentro una storia molto concreta: quella di Miley Cyrus che ha visto la sua casa andare in cenere durante un incendio in California. Non è solo una power ballad da colonna sonora, è un inno alla capacità umana di rialzarsi quando tutto ciò che si conosce è stato bruciato via. Dietro le immagini del film si sente la voce di una donna che sa cosa vuol dire perdere “casa” sul serio.​

Il brano parla di fuoco, cenere, ricostruzione e soprattutto di un “noi” che resiste. L’idea di “sognare come uno” non è un semplice slogan spirituale: è la consapevolezza che, quando il mondo crolla, non ci si salva da soli. C’è la vulnerabilità di chi ha attraversato la perdita e la trasforma in forza collettiva, in invito a tenersi per mano: anche se la notte è piena di fumo, possiamo ancora immaginare un domani insieme.

Terzo posto per OneRepublic con “Give Me Something” (for Arknights Endfield). Il brano che peraltro sta riscuotendo grande consenso tra le migliaia di fans, nasce per un videogioco, ma il cuore del testo potrebbe appartenere a chiunque si senta sospeso in un presente incerto. È il grido sommesso di qualcuno che, dopo aver cercato oro e averlo visto trasformarsi in ruggine, non vuole più promesse grandiose: chiede solo “qualcosa” di vero, un posto dove andare, qualcuno con cui contare le stelle, una direzione che abbia senso.​

Dentro questo pezzo c’è la stanchezza di chi ha visto troppi falsi inizi e la testarda ostinazione di continuare a cercare comunque una luce. Non importa se il mondo intorno è nuovo, digitale, pieno di scenari futuristici: l’emozione è antichissima. Si torna sempre lì, al bisogno di sentirsi meno soli. “Give Me Something” è la colonna sonora di chi, nel caos, non cerca eroi o salvezze miracolose, ma una presenza concreta a cui aggrapparsi.

Al quarto posto troviamo Kehlani con “Out The Window”. In “Out The Window” Kehlani fa qualcosa di raro in una canzone pop-R&B: si prende tutta la responsabilità dei propri errori. Non racconta un amore in cui è solo vittima, ma una relazione che ha tradito con mezze verità, notti fuori e leggerezze che hanno consumato la fiducia. La voce che canta non chiede pietà, chiede un’ultima possibilità con la lucidità di chi sa di aver sbagliato.​

Il ritornello, quel “don’t throw it out the window” ripetuto come una supplica è la richiesta di non buttare via tutto ciò che è stato costruito solo per colpa delle parti peggiori di sé. Kehlani ammette di aver usato male la libertà, di aver trattato l’amore come qualcosa che ci sarà sempre, e ora si ritrova a chiedere tempo, a promettere cambiamento. La canzone parla di riparazione: non idealizza il perdono, ma mostra quanto sia difficile, e allo stesso tempo necessario, imparare a non scappare davanti alle proprie responsabilità.

Quinto posto per Mumford & Sons con “Prizefighter”. Il brano prende l’immagine del pugile da fiera, quello che continua a combattere anche quando il pubblico se n’è andato, per parlare di un altro tipo di lotta: quella contro la propria incapacità di lasciare andare ciò che è già finito. È il ritratto di chi resta bloccato in un bar, in un quartiere, in un ricordo, mentre il resto del mondo va avanti.​

La canzone racconta la devastazione silenziosa di chi sa benissimo cosa dovrebbe fare: cambiare vita, chiudere una storia, uscire da un ruolo, ma non trova il coraggio di farlo. C’è una tenerezza particolare nel modo in cui Mumford & Sons guardano questo ostinarsi a restare: non è solo debolezza, è una forma di fedeltà mal riposta, di amore testardo per un’epoca che non tornerà. “Prizefighter” diventa così un invito gentile ma fermo a deporre i guanti: non per arrendersi alla sconfitta, ma per smettere di farsi del male da soli continuando a combattere un match che è già finito.

Sesto posto per Juanes, Bomba Estéreo con “Muérdeme”. “Muérdeme” è una dichiarazione di desiderio che mescola corpo e spirito. Juanes e Bomba Estéreo riportano al centro una cumbia sensuale che non parla solo di attrazione fisica, ma di connessione profonda, quasi mistica. Il morso del titolo non è violenza, è un segno, un marchio d’intimità: “mordimi” come a dire “lascia una traccia di te su di me, oltre la superficie”.​

La canzone accende un’energia calda, rituale, che vede la danza come linguaggio dell’anima. Bomba Estéreo porta quell’elettricità tropicale che spinge a muoversi, mentre Juanes aggiunge il suo modo diretto e romantico di parlare d’amore. “Muérdeme” racconta quel momento in cui il rapporto supera il gioco leggero e diventa qualcosa che ti cambia: non è più solo passione, è riconoscimento reciproco, quasi una piccola iniziazione emotiva a due.​

Al settimo posto i Passenger con “The Road Is Long”. Questa è una canzone che non ha fretta: come la strada di cui parla, si prende il suo tempo per raccontare cosa significa crescere, cambiare, e al tempo stesso restare figli di qualcuno. Nel testo c’è la consapevolezza di essere “lontani da casa”, fisicamente ed emotivamente, e la domanda se si troverà mai un luogo che sembri davvero proprio.

Ma il cuore del brano sta in un’altra intuizione: per quanto si trasformi, una persona è la somma di tutto ciò che ha vissuto. “Sono ancora il figlio di mio padre, il figlio di mia madre”, sembra dire la canzone, e questa frase diventa un’ancora. La strada è lunga, sì, e spesso confusa, ma non la si percorre mai del tutto da soli: ci camminano accanto le versioni passate di noi e le voci di chi abbiamo amato.

Ottavo posto per Travis Scott, Tyla, Vybz Kartel con “PBT”. “PBT” vive di notte. È una traccia che fonde l’energia di Travis Scott con le vibrazioni di Tyla e l’eco di Vybz Kartel, in un mix di afrobeats e dancehall che racconta il desiderio, il lusso e quella sensazione sospesa di stare sempre a metà tra un incontro e l’altro. Il video ambientato a Tokyo rafforza questo immaginario: camere d’albergo, preparativi, luci al neon, città che brilla mentre le persone si cercano.​

La canzone parla di attrazione vissuta come gioco e come fuga: due persone che si preparano da soli, ripensando a un incontro passato, e poi si ritrovano senza bisogno di molte parole. Non è una storia d’amore classica, è più il ritratto di una generazione che vive le relazioni come episodi intensi, quasi cinematografici, in cui contano tanto l’istante e l’estetica quanto il sentimento. Sotto la superficie patinata, però, resta l’idea di fondo: in mezzo al rumore, ai party, agli spostamenti continui, ognuno cerca comunque qualcuno con cui condividere la notte.​

Nono posto per Rosalía con “La Perla” ft. Yahritza Y Su Esencia. “La Perla” è una canzone in cui Rosalía torna a fare quello che le riesce meglio: trasformare una storia intima in un piccolo rito emotivo. Il titolo rimanda a qualcosa di prezioso e raro, ma anche a ciò che nasce dall’irritazione, dalla ferita (la perla si forma attorno a un granello di sabbia).

È un’immagine perfetta per parlare di un amore che è insieme dono e dolore.​
Con Yahritza Y Su Esencia, Rosalía porta la canzone su un terreno di confessione quasi soffocata: due voci giovani che raccontano cosa significa proteggere un sentimento in un mondo che giudica, che osserva, che spesso non capisce. Questo brano suona come un dialogo a bassa voce tra chi ha trovato qualcosa di delicato e non vuole perderlo, ma sa che la vita, potrebbe non essere clemente. È la celebrazione di un amore che resta piccolo e segreto, proprio per questo preziosissimo.​

Decimo posto per Craig David con “Rendezvous”. La canzone è il promemoria di quanto sia rimasto riconoscibile il tocco di Craig David: R&B morbido, atmosfera notturna, una storia di attrazione raccontata come se fosse un film in tempo reale. Qui il rendez-vous non è solo un appuntamento, è l’idea di un incontro che potrebbe cambiare la serata, o forse qualcosa di più.

il brano gioca con l’attesa: messaggi, sguardi, il “ci vediamo lì” che contiene tutte le possibilità del dopo. Non è una ballata struggente né un pezzo puramente club: sta nel mezzo, nel territorio dove sensualità e leggerezza convivono. Craig David torna a fare quello che lo ha reso iconico all’inizio degli anni 2000: raccontare l’amore e il desiderio nel momento presente, senza sovrastrutture, come se ogni rendez-vous potesse essere l’inizio di una storia o semplicemente un ricordo luminoso da portarsi dietro.

Classifica Top 20 Dicembre 2025 | Musica internazionale

  1. Carla Morrison, Pablo Alborán – Si te quedas
  2. Miley Cyrus – Dreams as ong (from Avatar: Fire and Ash)
  3. OneRepublic – Give me something (for Arknights Endfield)
  4. Kehlani – Out the window
  5. Mumford & Sons – Prizefighter
  6. Juanes, Bomba Estéreo – Muérdeme
  7. Passenger – The road is long
  8. Travis Scott, Tyla, Vybz Kartel – PBT
  9. Rosalía ft. Yahritza y su Esencia – La Perla
  10. Ruwa Jin – Ruwa
  11. Craig David – Rendezvous
  12. Burna Boy – Love
  13. The Neighbourhood – Lovebomb
  14. Mika – Immortal love
  15. Olsi Bylyku ft. Gjovalin Shani – Lule mali
  16. Giulia Be – Delícia proibida
  17. Cazzu – Otro como tú
  18. Vanessa Paradis – Les épines du coeur
  19. Reik, Gabito Ballestelos – Viernes
  20. Kylie Minogue – Xmas
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Pubblicato da
Teresa Breviglieri

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