
“L’Italia rischiava un nuovo colpo nel settore ittico, dopo l’invasione del granchio blu negli allevamenti. Senza la deroga comunitaria sulla taglia minima, le ‘vongole di mare’ che vengono pescate e non allevate, sarebbero scomparse dai nostri piatti, mettendo in ginocchio i produttori e privando i consumatori di un’icona come gli spaghetti alle vongole”, fa sapere all’Ansa Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca. Il via libera comunitario, infatti, non riguarda tutte le vongole ma solamente i cosiddetti lupini di mare, che faticano a raggiungere la taglia commerciale dei 25 mm rispetto alla verace filippina di allevamento presa d’assalto dal granchio blu.
“Il pericolo è ancora più concreto se si guarda al crollo del 90% della produzione di vongole veraci, già devastata dall’invasione del granchio blu – precisa Tiozzo – per le veraci la crisi è stata purtroppo inevitabile anche se stiamo lavorando per arginare l’emergenza. Consentire che lo stesso accadesse alle vongole di mare avrebbe significato il collasso dell’intera filiera”.











