
I controlli, rafforzati sulla fascia costiera, non hanno trascurato l’hinterland gallurese dove è stato scoperto un importante deposito del falso con all’interno più di 1700 capi contraffatti. Il sequestro è avvenuto nel corso di un servizio di controllo economico del territorio dei militari del Gruppo di Olbia che hanno notato dei movimenti sospetti lungo la strada statale Olbia-Arzachena e hanno sorpreso una straniera all’interno di caseggiato presumibilmente utilizzato come “base logistica” del commercio illegale. Tutti i prodotti sequestrati, oltre ad essere ben realizzati, erano dotati di un packaging curato con tanto di etichette, garanzie del consumatore e persino QR Code abilmente falsificati.
Il “livello” di sofisticazione degli illeciti si eleva anche sul versante dei mezzi di pagamento: in alcuni casi i militari hanno scoperto i “commercianti del falso” muniti di Pos portatile contactless alla stregua di qualunque altro regolare esercente commerciale. Sono in corso gli accertamenti finalizzati a quantificare il numero e il volume delle movimentazioni transitate sui dispositivi, i quali potrebbero far confluire i profitti illeciti direttamente su conti esteri.











