Coronavirus: il 18 marzo 475 decessi e 28mila contagiati [VIDEO]

Coronavirus: il 18 marzo 475 decessi e 28mila contagiati [VIDEO]

I dati sono stati ufficializzati dal Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli nella conferenza stampa del 18 marzo 2020

ROMA – Si è conclusa da poco la Conferenza stampa del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ogni giorno, ormai da quasi due settimane, ci aggiorna su quelli che sono i dati giornalieri, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva) e morti con Coronavirus e sull’attività svolta per fronteggiare questa terribile epidemia. Nell’occasione é stato affiancato dal Professor Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità.

Oggi il numero dei positivi é salito da 28.710 di cui: 12.060 sono in isolamento domiciliare (senza sintomi o con sintomi lievi), 2.257 sono in terapia intensiva. I decessi odierni sono, purtroppo, 475; in totale 2.978. Quello di oggi é il numero più alto da inizio emergenza.

Passando all’attività svolta nella giornata del 18 marzo, il Dottor Borrelli ha detto che sono stati trasferiti 55 pazienti dalla Lombardia verso altre Regioni. Sono state distribuite più di un milione di mascherine e 40 ventilatori polmonari. Il Dipartimento della Protezione Civile ha aperto un conto corrente per raccogliere le donationi, che saranno utilizzate per l’acquisto di attrezzature sanitarie: tutte le modalità si trovano sul sito ufficiale. Il dottor Borrelli ha voluto esprimere la vicinanza ai Sindaci dell’area bergamasca, che, insieme alle popolazioni, stanno vivendo un momento di grosso impegno. Si é ulteriormente raccomato di limitare all’essenziale gli spostamenti.

Il Professor Brusaferro ha sottolineato come la curva epidemica sia in crescita, poi si é associato alla vicinanza ai Sindaci del Bergamasco. Ha fatto una serie di raccomandazioni: di seguire le regole che sono state dettate dal Governo, perchè é l’unico modo per arginare la diffusione del virus; di avere il massimo riguardo per le cosiddette persone fragili, aiutandole a fare la spesa e tutte le altre attività che potrebero costringerle ad uscire. Ha invitato chi ha lievi sintomi a osservare la quarantena per non contagiare il prossimo. Brusaferro ha ricordato quali patologie potrebbero giocare un ruolo negativo nelle persone anziane: fibrillazione atriale, diabete mellito, ipertensione. Nei più giovani: obesità e diabete mellito.

“Siamo in una fase in cui non dobbiamo mollare, non ci sono i presupposti per farlo. Dobbiamo osservare le regole e tutti insieme fare in modo che le persone che hanno bisogno di assistenza la possano trovare”, ha detto Brusaferro.