Coronavirus, estate 2021: le regole per gli spostamenti

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Liberi spostamenti solo nelle Regioni in zona bianca o gialla; pass per spostarsi tra Regioni in zona arancione o rossa o all’estero

Dopo un lungo periodo di lockdown e ferree misure restrittive, la domanda é d’obbligo: come sarà l’estate 2021? Fermi restando l’obbligo di mascherina, il distanziamento sociale e molto probabilmente anche il coprifuoco (anche se sono al vaglio proposte di abolirlo o quantomeno di farlo slittare alle 24, compatibilmente all’esito dei monitoraggi) ci si interroga su come ci si potrà spostarsi. Tra decreti e normative non è semplice orientarsi, pertanto in questo articolo abbiamo cercato di fare chiarezza sulle modalità con cui ci si potrà muovere in Italia e all’estero nei prossimi mesi.

Spostamenti tra Regioni

Dallo scorso 26 aprile 2021 sono consentiti i liberi spostamenti tra Regioni diverse in zona bianca e gialla. Per spostarsi Regioni e Province autonome in zona arancione o zona rossa, al di là dei casi che richiedono l’autocertificazione (spostamenti per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità) occorre munirsi di certificazione che attesti l’avvenuta vaccinazione (con la seconda dose ricevuta da non oltre 6 mesi) o l’esito negativo di un tampone eseguito da non oltre 48 ore. Tali requisiti valgono anche per i minori ma sono esclusi i bambini di età inferiore a due anni.

Green Pass nazionale per chi viene dall’estero

Fino al 15 maggio, sulla base dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, per entrare in Italia, sono previsti la quarantena di cinque giorni (limite che sale a 10 giorni per gli arrivi extra-Ue) e un tampone. Da Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka è vietato l’ingresso nel nostro Paese.

Nei giorni scorsi il Premier Mario Draghi ha annunciato che dal 15 maggio, in attesa che entri in vigore il Green pass europeo previsto per la metà del mese successivo, si potrà entrare liberamente in Italia con un “Green pass nazionale” attestando: l’avvenuta vaccinazione, che vale sei mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale; un tampone (antigenico o molecolare) negativo effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione da Covid da non più di sei mesi. In buona sostanza si tratterà di un pass identico ai documenti che già ora gli italiani devono utilizzare per spostarsi per turismo tra Regioni arancioni e rosse. La certificazione sarà fondamentale anche per partecipare ad alcuni eventi sportivi o ad alcuni spettacoli come i concerti, soprattutto quelli in cui saranno presenti molti spettatori o non sarà garantito il distanziamento.

Pass europeo

Il pass europeo, che dovrebbe entrare in vigore per metà giugno, dovrebbe essere cartaceo o digitale con un’app da scaricare sullo smartphone, nella quale saranno contenute le certificazioni richieste, che dovrebbero essere le stesse previste dal Green Pass nazionale: vaccinazione, test negativo o guarigione. É al vaglio del Parlamento europeo la possibilità di estendere il pass anche a Paesi extra Ue come ad esempio Israele o Svizzera. Ai singoli Paesi dovrebbe essere lasciato il potere di imporre la quarantena, in relazione alla propria situazione epidemiologica, a chi arriva nonostante il pass verde.