Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 1° novembre 2020: + 29.907 nuovi casi

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Il bollettino del 1 novembre 2020 parlava di 29.907 nuovi casi 18.902 ricoverati, 1.939 quelli in terapia intensiva; 208 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 1° novembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 31 OTTOBRE

Il bollettino del 30 ottobre 2020 parlava di 31.758 nuovi casi 17.966 ricoverati, 1.843 quelli in terapia intensiva; 297 decessi. Il rapporto fra casi positivi e tamponi era pari al 14,7%, il valore massimo finora registrato in questa seconda ondata della pandemia di Covid-19.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano: 82.011 in Lombardia 43.730 in Campania, 33.906 nel Lazio, 32.824 in Piemonte, 29.179 in Veneto, 27.844 in Toscana, 23.213 in Emilia Romagna, 14.442 in Sicilia, 11.393 in Puglia, 8.431 in Liguria, 6.554 in Umbria, 6.203 in Abruzzo, 6.105 nelle Marche, 6.055 in Sardegna, 5.132 in Friuli Venezia Giulia, 5.100 a Bolzano, 3.124 in Calabria, 1.925 a Trento, 1.813 in Valle d’Aosta, 1.446 in Basilicata, 956 in Molise.

VERSO UN NUOVO DPCM

A fronte del secondo gorno consecutivo con un numero di contagi superiore a 31mila, alle 18 di ieri é stato convocato d’urgenza il Comitato Tecnico Scientifico. Stando alle indiscrezioni trapelate (anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha anticipato che il prossimo DPCM sarà più restrittivo), il Governo starebbe valutando l’istituzione di zone rosse dove l’indice Rt è più alto e una stretta anche agli spostamenti tra le Regioni. Potrebbero essere predisposti Hotel Covid dove ospitare persone che, non avendo la possibilità di isolarsi a casa, rischiano di contagiare i familiari; inoltre potrebbe essere ampliata ala didattica a distanza con lezioni in presenza previste soltanto fino alla seconda media e didattica a distanza dalla terza media a tutte le scuole superiori.

 Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia ha convocato per stamattina alle 9, in videoconferenza, i rappresentanti delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi; alla riunione parteciperà anche il Ministro della Salute Roberto Speranza. In giornata il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sentirà i Presidenti di Senato, Elisabetta Casellati, e Camera, Roberto Fico, rappresentando la volontà del governo di avere già lunedì un confronto parlamentare in vista di un nuovo decreto che il Governo intende adottare già la sera del 2 novembre. Conte ha anche invitato i leader delle opposizioni ad indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche che parteciperà ad un tavolo di confronto.

IL CONFRONTO STATO-REGIONI

Si é svolto in mattinata ilconfronto tra Governo e Regioni su nuove misure per contenere il Covid-19. L’orientamento dei Governatori é quello di evitare un nuovo lockdown perché il  tssuto economico-sociale non se lo può permettere e andrebbe a colpire sempre le medesime categorie. Il Governatore della Lombardia Attilio Fontana si é detto contrario a lockdown locali. Quello della Liguria Giovanni Toti scrive sui social che servirebbero assunzioni a tempo indeterminato senza concorso, di medici anche non specializzati, di assumere infermieri anche prima della fine del corso di studi. Chiede altreì una tutela maggiore degli over 75.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nelle ultime ventiquattr’ore nel Regno Unito i nuovi contagi sono stati 21.915 e i morti 326. Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato che da giovedì 5 novembre al 2 dicembre entrerà in vigore un lockdown nazionale: resteranno, però, aperte. L’Austria é tornata in lockdown  fino al 30 novembre.

I DATI COVID DEL 1° NOVEMBRE

Alle 17 circa la Protezione Civile ci ha aggiornati nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 1 novembre 2020 parlava di 29.907 nuovi casi 18.902 ricoverati, 1.939 quelli in terapia intensiva; 208 decessi.