Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 17 giugno 2020: +329 nuovi casi

coronavirus covid-19 mercoledì

Il bollettino del 17 giugno 2020 ci parla di 329 da 210 nuovi casi e da una decrescita di 644 ricoverati, 14 in terapia intensiva; 43 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 17 giugno 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 16 GIUGNO

Il 16 giugno il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 237.500, con un incremento rispetto a lunedì di 210 nuovi casi. Il numero totale di  positivi era di 24.569, con una decrescita di 1.340 assistiti. Tra ipositivi, 177 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 30 pazienti. 3.301 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 188 pazienti. 21.091 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 34 e hanno portato il totale a 34.405. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 178.526, con un incremento di 1.516 persone rispetto a ieri.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 15.233 in Lombardia, 2.450 in Piemonte, 1.405 in Emilia-Romagna, 718 in Veneto, 463 in Toscana, 242 in Liguria, 1.129 nel Lazio, 601 nelle Marche, 273 in Campania, 353 in Puglia, 64 nella Provincia autonoma di Trento, 806 in Sicilia, 99 in Friuli Venezia Giulia, 468 in Abruzzo, 93 nella Provincia autonoma di Bolzano, 18 in Umbria, 33 in Sardegna, 10 in Valle d’Aosta, 36 in Calabria, 65 in Molise e 10 in Basilicata.

ZAIA: STRAGE SE LA GESTIONE DELLA PANDEMIA FOSSE STATA CENTRALIZZATA

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ospite di Zapping su RadioUno, ha dichiarato che se la gestione della pandemia fosse stata centralizzata, dal punto di vista operativo sarebbe stata una strage. Il Governatore del Veneto ha sottolineato di essere in unità di crisi da 116 giorni; proprio per questo può garantire che se si fossero interpretate le leggi in quella direzione, sarebbe stata una strage.

AZZOLINA: ENTRO LA SETTIMANA LA DATA DELLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

Il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, intervenuta a a “Notte prima degli esami” su Radio24,  ha dichiarato che entro questa settimana ci sarà l’accordo tra governo e regioni sulla data di riapertura della scuola. Il Governo ha fatto una proposta alle Regioni per riaprire il 14 di settembre ma c’é la possibiltà che  già dal primo settembre le scuole possano riaprire per gli studenti che hanno delle attività di recupero degli apprendimenti.

ARCURI: OLTRE 5 MILIONI DI MASCHERINE PER LA MATURITA’

Il commissario speciale per l’emergenza Covid-19 in Italia, Domenico Arcuri, ha ricordato come l’esame di maturità quest’anno arà una tappa  importante. Nella seconda fase dell’emergenza si devono incentivare comportamenti responsabili da parte di tutti i cittadini, a cominciare dai più giovani. E si continuerà a farlo garantendo agli italiani una crescente disponibilità di mascherine sempre di più prodotte in Italia. A settembre si sarà in grado di produrne oltre 30 milioni al giorno per essere pronti quando tutte le scuole riapriranno. Arcuri ha sottolineato come nelle 3.268 scuole che ospitano gli esami di Stato i dispositivi di protezione siano necessari e pertanto sono stati consegnati 5,3 milioni di mascherine.

I DATI COVID DEL 17 GIUGNO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 17 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 237.828*, con un incremento rispetto a ieri di 329 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 23.925, con una decrescita di 644 assistiti rispetto a ieri.Tra gli attualmente positivi, 163 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 14 pazienti rispetto a ieri. 3.113 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 188 pazienti rispetto a ieri. 20.649 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 43 e portano il totale a 34.448. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 179.455, con un incremento di 929 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 14.972 in Lombardia, 2.385 in Piemonte, 1.345 in Emilia-Romagna, 680 in Veneto, 444 in Toscana, 244 in Liguria, 1.039 nel Lazio, 585 nelle Marche, 258 in Campania, 324 in Puglia, 58 nella Provincia autonoma di Trento, 805 in Sicilia, 99 in Friuli Venezia Giulia, 438 in Abruzzo, 87 nella Provincia autonoma di Bolzano, 18 in Umbria, 31 in Sardegna, 8 in Valle d’Aosta, 33 in Calabria, 62 in Molise e 10 in Basilicata.