Coronavirus oggi in Italia, bollettino del 2 giugno 2020: +318 nuovi casi

covid19 martedì

Il bollettino del 2 giugno 2020 parla di 318 nuovi casi e di una decrescita di 1.474 ricoverati, 16 in terapia intensiva; 55 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 2 giugno 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 1° GIUGNO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era 233.197, con un incremento rispetto a domenica di 178 nuovi casi. Il numero totale di  positivi era di 41.367, con una decrescita di 708 assistiti. Tra i positivi, 424 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 11 pazienti. 6.099 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 288 pazienti. 34.844 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stato 60 e hanno portato il totale a 33.475. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 158.355, con un incremento di 848 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 20.861 in Lombardia, 5.062 in Piemonte, 3.068 in Emilia-Romagna, 1.468 in Veneto, 1.082 in Toscana, 611 in Liguria, 2.894 nel Lazio, 1.327 nelle Marche, 939 in Campania, 1.155 in Puglia, 293 nella Provincia autonoma di Trento, 967 in Sicilia, 266 in Friuli Venezia Giulia, 744 in Abruzzo, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 161 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 135 in Calabria, 135 in Molise e 28 in Basilicata.

ZANGRILLO: “IL VIRUS NON ESISTE PIU'”

Alberto Zangrillo, direttore di terapia intensiva del San Raffaele di Milano, ha spiegato che, infatti, il Coronavirus clinicamente non esiste più. Un mese fa si sentivano epidemiologi temere a fine mese-inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. “Terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità, si ritorni alla vita normale”.

COSA CAMBIA DAL 3 GIUGNO

Dal 3 giugno si riapriranno i confini tra le Regioni, senza che sia più necessaria l’autocertificazione. Non sarà necessario un nuovo provvedimento in quanto gi spostamenti erano già stati previsti dal DPCM del 18 maggio. Le Regioni, però, insieme al Governo potranno decidere ulteriori misure restrittive e istituire nuove zone rosse. Per tutelarsi in vista dell’arrivo dei turisti dalla Lombardia, la regione più colpita dal Coronavirus, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sta pensando a controlli e test rapidi mentre quello della Sicilia, Nello Musumeci, sta studiando un protocollo per i turisti, a cui potrebbe chiedere di verificare la provenienza ed eventuali casi sospetti in famiglia. Il Governatore della Sardegna, Christian Solinas, insiste per il tampone o il test per chiunque arrivi sull’isola ma il passaporto sanitario è già stato dichiarato incostituzionale dal Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Il Presidente della Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato che sarà chiesto ai turisti di segnalare la loro presenza mentre quello del Lazio ha proposto la quarantena per i turisti lombardi. Enrico Rossi, Governatore della Toscana, ritiene affrettata l’apertura generalizzata mentre Jole Santelli invitai turisti a soggiornare in Calabria.

MANIFESTAZIONE A ROMA

Si é svolta in piazza del Popolo a Roma la manifestazione simbolica con cui, oggi, 2 giugno, il centrodestra ha scelto di festeggiare la Festa della Repubblica. Lungo via del Corso si é srotolato un lungo tricolore. Presenti tantissimi parlamentari, tutti rigorosamente con la mascherina indossata. Al loro fianco tanti sostenitori con slogan, anti-Governo, canti e qualche espressione colorita.

“C’è un’Italia che non si arrende, che crede in un futuro di libertà, di orgoglio, di speranza e di lavoro per questa Nazione. Abbiamo cittadini che fino a ieri vivevano del loro lavoro, a cui sono state chiuse le imprese per decreto e ai quali il giorno dopo è stato detto “arrangiati”. E ancora aspettano la cassaintegrazione, il bonus autonomi e una liquidità che non si è mai vista. Noi vogliamo dar loro voce”, scrive Giorgia Meloni. Con lei Matteo Salvini.

I DATI COVID DEL 2 GIUGNO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 2 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.515, con un incremento rispetto a ieri di 318 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 39.893, con una decrescita di 1.474 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 408 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 16 pazienti rispetto a ieri. 5.916 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 183 pazienti rispetto a ieri. 33.569 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 55 e portano il totale a 33.530. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.092, con un incremento di 1.737 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.255 in Lombardia, 4.828 in Piemonte, 2.912 in Emilia-Romagna, 1.403 in Veneto, 1.011 in Toscana, 546 in Liguria, 2.847 nel Lazio, 1.326 nelle Marche, 890 in Campania, 1.051 in Puglia, 283 nella Provincia autonoma di Trento, 966 in Sicilia, 244 in Friuli Venezia Giulia, 743 in Abruzzo, 120 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 155 in Sardegna, 13 in Valle d’Aosta, 112 in Calabria, 133 in Molise e 24 in Basilicata.