Coronavirus in Italia il 21 aprile: dati e notizie

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In attesa del bollettino del 21 aprile 2020, l’epidemia  rallenta. Calano i positivi e le terapie intensive, ancora alto il numero dei morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 21 aprile 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA

L’economia continua a rallentare. I numeri forniti ieri dal Dipartimento di Protezione Civile ci hanno detto che nelle ventiquattrore precedenti i guariti sono stati 1.822 per un totale di 48.777. Il numero dei positivi é sceso a di 108.237 (-20) di cui 2.537 (-62) sono in terapia intensiva, 26.906 (-127) ricoverati e gli altri 80.758 (75%) in isolamento domiciliare. I decessi sono stati 450. ll totale dei contagiati era di 181.2228 (+2256). Crescono le vittime tra medici e farmacisti.

STATISTICHE PER REGIONE

Stando a quanto comunicato dal Ministero della Salute, i numeri dei contagiati sono i seguenti: Lombardia 66.971 (+ 735); Emilia-Romagna 22.867 (+ 307); Veneto 16.127 (+ 192); Piemonte 21.349 (+ 292); Marche 5.826 (+57); Liguria 6.629 (+ 141); Campania 4.074 (+45); Toscana 8.507 (+ 135); Sicilia 2.717 (+45); Lazio 5.815 (+ 60) Friuli-Venezia Giulia 2.775 (+30); Abruzzo 2.612 (+91); Puglia 3.567 (+38); Umbria 1.349 (+1); Bolzano 2.394 (+14); Calabria 1.038 (+3); Sardegna 1.215 (+17); Valle d’Aosta 1.088 (+ 0); Trento 3.590 (+58); Molise 281 ( +2); Basilicata 342 (+0).

Nello specifico, vediamo qualche Regione. In Lombardia le persone positive erano 66.971 (+735), i ricoveri in terapia intensiva 901 (-21), i morti 12.376 (+163), i ricoveri non in terapia intensiva 10.138 (-204), i dimessi 43.011 (+252). In Abruzzo, rispetto a domenica si é registrato un aumento di 91 casi su un totale di 1274 analizzati. Nella giornata del 19 aprile ii positivi erano stati 34 su un totale di 1028. Crescono i tamponi analizzati. 320 pazienti (+3 rispetto a ieri) erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 38 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1704 (+74 rispetto a ieri) erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 263 pazienti deceduti (+5 rispetto a ieri). In Liguria erano 2.516 i pazienti a domicilio (+12) e 980 gli ospedalizzati (-6), di cui 102 in terapia intensiva  +1). I positivi clinicamente guariti a casa 1.254 (+31), i guariti non più positivi 962 (+75). I deceduti 29 per un totale di 955. In Emilia Romagna erano 22.867 i casi di positività al Coronavirus, 307 in più rispetto a ieri. In aumento le guarigioni: 281 in più di ieri. I decessi in più, che non si riferiscono però solo alle ultime 24 ore, erano 56. Umbria, Basilicata, Sardegna e Val ‘Aosta hanno contagi azzerati o quasi: per questo si parla di una ripresa scaglionata.

STUDIO OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA SALUTE

Secondo uno studio dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni la fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia. Sulla base dei dati attuali, in Lombardia e Marche, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. Insomma, le prime Regioni ad aver vissuto l’incubo del Coronavirus saranno anche le ultime ad uscirne.

FASE 2

Arriverà presto sul tavolo del Premier Conte il primo provvedimento della task force guidata da Vittorio Colao. Il Govermo dovrà comunque tener conto dei pareri del Comitato Tecnico Scientifico, con cui si sta costantemente interfacciando. “Le date ci sono -ha dichiarato il Ministro per gli Affari Regonali e autonomia Francesco Bocciastiamo lavorando per stilare e linee guida con Regioni e Comuni”.

Una parte del tessuto imprenditoriale italiano, però, ha già cominciato a produrre, con l’applicazione dei Protocolli di sicurezza. Contraria la Fiom, che però non ha proclamato alcun sciopero. Ha riaperto Fincantieri, Electrolux (con un solo lavoratore su 5) e sarebbe imminente la ripresa delle attività per Whirlpool.
Ferma la posizione di Conte: “Nessun allentamento delle misure restrittive fino al 4 maggio”. Nell’informativa al Senato il Premier ha ribadito che un’avventatezza in questa fase può compromettere tutti i sacrifici che i cittadini con responsabilità e disciplina hanno affrontato finora.

TRASPORTO

Parallelamente alla riapertura delle attività produttive ci saranno da risolvere le problematiche relative al trasporto. Si viaggerà tenendo conto del distanziamento sociale. Di conseguenza, il trasporto pubblico vedrà dimezzato il numero degli utenti. L’uso del mezzo pubblico sarà consentito solo per lavoro o per necessità. Saranno rimodulati gli orari lavorativi e favorito lo smartworking. La diminuzione della capacità di carico dei mezzi pubblici non sarà compensata, per ora, da un aumento delle corse.

CONTE

Nel pomeriggio il Presidente del Consiglio, Giudeppe Conte, ha parlato in Senato dicendo che é ancora in fase di studio olò  piano per la Fase 2: si riapriranno le attività produttive ma si dovrà anche fare in modo di non elevare il rischio dei contagi. Sotto il profilo della risposta sanitaria all’emergenza, il Governo ha elaborato, in queste ultime settimane in particolare, una strategia e su questa vi informiamo, che possiamo sintetizzare in cinque punti: 1) Mantenere e far rispettare, a tutti i livelli, le misure per il distanziamento sociale e promuovere l’utilizzo diffuso dei dispositivi di protezione individuale, fino a quando non saranno disponibili una specifica terapia e un vaccino 2)Rafforzare le reti sanitarie del territorio come arma principale per combattere il virus 3) Intensificare, in tutto il territorio, la presenza di “Covid hospital” come strumento fondamentale della gestione ospedaliera dei pazienti 4) Uso corretto dei test, sia di quelli molecolari (banalmente tampone), che oggi sono l’unico strumento certo di identificazione del virus, sia di quelli sierologici (ad esempio l’analisi del sangue), utile strumento di indagine e conoscenza epidemiologica, anche al fine di predisporre un piano nazionale che potrà fotografare efficacemente lo stato epidemiologico del nostro Paese. Al riguardo, il 17 aprile è stata indetta dal Commissario Arcuri, su richiesta del Ministero della salute, una gara in procedura semplificata e di massima urgenza per la fornitura di kit reagenti e consumabili per l’effettuazione di 150.000 test finalizzati ad un’indagine campione sulla diffusione dell’infezione nella popolazione italiana 5) Rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti sospetti (ormai l’espressione è di uso comune, contact tracing) e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie. Per questo, un’adeguata applicazione informativa direttamente disponibile su smartphone è uno strumento essenziale per accelerare questo processo. Poco dopo il piano é stat presentato anche alla Camera.

I DATI DEL 21 APRILE

Alle 18 il Dipartimento di Protezione civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva) e morti con Coronavirus.

É salito a 183.957 il numero dei contagiati, un aumento di 2.729 unità rispetto a ieri ma con molti più tamponi eseguiti, 52.126 contro i 41.483 di ieri. I guariti sono 2.723, record di sempre (ieri 1.822), portando il totale a 51.600. Il numero dei decessi é stato di 534 contro i 454 di ieri, in totale 24.648. 528 positivi in meno: in tutto sono 107.709: oggi -772 in regime ordinario (in tutto scendono a 24.134) e -102 in terapia intensiva (2.471 totali), mentre le persone in isolamento domiciliare sono 81.104.

DATI REGIONI

In Abruzzo, rispetto a ieri si registra un aumento di 55 casi su un totale di 1151 tamponi analizzati. Nella giornata di ieri (20 aprile) i positivi erano stati 91 su un totale di 1274 tamponi analizzati (7.1 per cento). 318 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 35 (-3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1714 (+10 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 271 pazienti deceduti (+8 rispetto a ieri). In Liguria 4.761 attualmente positivi (+11) 1.008 pazienti in ospedale (+28) di cui 94 in terapia intensiva (-8), 2.455 a domicilio (-61). I positivi clinicamente guariti a casa sono 1.298 (+44), i guariti non più positivi 1.013 (+51). I deceduti 988 (+33).