Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 22 giugno 2020: +218 nuovi casi

coronavirus lunedì

Il bollettino del 22 giugno 2020 ci parla di 218 nuovi casi e da una decrescita di 335 ricoverati e 21 in terapia intensiva; 23 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 22 giugno 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 21 GIUGNO

Il 2 giugno il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 238.499, con un incremento rispetto a sabato di 224 nuovi casi. Il numero totale di positivi era di 20.972, con una decrescita di 240 assistiti. Tra i positivi, 148 erano in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 4 pazienti. 2.314 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 160 pazienti. 18.510 persone, pari all’88% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 24 e hanno portao il totale a 34.634. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 182.893, con un incremento di 440 persone rispetto a ieri.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 13.843 in Lombardia, 2.013 in Piemonte, 1.172 in Emilia-Romagna, 583 in Veneto, 365 in Toscana, 248 in Liguria, 991 nel Lazio, 527 nelle Marche, 126 in Campania, 222 in Puglia, 53 nella Provincia autonoma di Trento, 141 in Sicilia, 78 in Friuli Venezia Giulia, 403 in Abruzzo, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 15 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 36 in Calabria, 40 in Molise e 8 in Basilicata.

Sono sette le Regioni italiane senza nuovi contagi nelle ultime 24 ore: Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

Il numero dei decessi in Italia dall’inizio della pandemia, uddivio per Regioni, é il seguente: 16.570 in Lombardia, 4.051 in Piemonte, 4.231 in Emilia-Romagna, 2.002 in Veneto, 1.095 in Toscana, 1.549 in Liguria, 827 nel Lazio, 994 nelle Marche, 431 in Campania, 540 in Puglia, 466 nella Provincia autonoma di Trento, 280 in Sicilia, 344 in Friuli Venezia Giulia, 459 in Abruzzo, 292 nella Provincia autonoma di Bolzano, 78 in Umbria, 132 in Sardegna, 146 in Valle d’Aosta, 97 in Calabria, 23 in Molise e 27 in Basilicata

NUOVE RACCOMANDAZIONI OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha modificato le raccomandazioni per il rilascio dall’isolamento dei pazienti che hanno contratto l’infezione daCoronavirus. Non servono più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore, oltre alla guarigione clinica ma bastano tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori). “I criteri aggiornati – specifica l’Oms – riflettono i recenti risultati secondo cui i pazienti i cui sintomi si sono risolti possono ancora risultare positivi per il virus SarsCoV2 mediante tampone RT-PCR per molte settimane. Nonostante questo risultato positivo del test, è improbabile che siano infettivi e pertanto che siano in grado di trasmettere il virus a un’altra persona”.

BASSETTI TORNA A PARLARE DEGLI ASINTOMATICI

Scrive il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettice del policlinico San Martino di enva: “L’Italia ha fatto uno straordinario lavoro nella gestione clinica della fase acuta dell’epidemia Covid, soprattutto nei nostri ospedali. Abbiamo insegnato al mondo come curare questa infezione che a marzo ci ha letteralmente preso a schiaffi. Questa infezione che era devastante tre mesi fa, assomiglia oggi ad una forma influenzale. È il dato che riportano i medici sul campo. Per quel che riguarda invece la gestione degli asintomatici e degli ormai famosi tamponi ho paura che stiamo sbagliando molto. Forse troppo o quasi tutto….In Lombardia il 50% dei tamponi sono oggi debolmente positivi ovvero con una carica virale talmente bassa che i soggetti non sono contagiosi. Lo stesso sta avvenendo in Veneto come riporta oggi il Corriere della Sera. L’OMS afferma che dopo 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi per i sintomatici e 10 giorni per gli asintomatici, anche se positivi per il virus SarsCoV2 per molte settimane, non sono più contagiosi e quindi non sono in grado di trasmettere il virus a un’altra persona. Eppure stiamo continuando ad isolare a casa o negli ospedale tutti quelli con tamponi positivi, anche quelli con bassissima carica.Occorre rivedere rapidamente queste misure che stanno ingessando l’Italia, bloccando pazienti e cittadini negli ospedali e a casa. Stiamo misurando l’efficienza dei sistemi sanitari sulla base del numero di tamponi fatti. Ma chi lo ha stabilito? Quale è l’evidenza scientifica che sei bravo solo se fai 10000 tamponi? Solo da un confronto scientifico costruttivo tra istituzioni italiane con quelle europee, oltre che con l’ OMS potremmo uscire da questa situazione, che ha contorni imbarazzanti”.

I DATI COVID DEL 22 GIUGNO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 22 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 238.720, con un incremento rispetto a ieri di 218 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 20.637, con una decrescita di 335 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 127 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 21 pazienti rispetto a ieri. 2.038 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 276 pazienti rispetto a ieri. 18.472 persone, pari al 90% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 23 e portano il totale a 34.657. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 183.426, con un incremento di 533 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 13.638 in Lombardia, 1.970 in Piemonte, 1.154 in Emilia-Romagna, 585 in Veneto, 360 in Toscana, 250 in Liguria, 945 nel Lazio, 505 nelle Marche, 133 in Campania, 218 in Puglia, 53 nella Provincia autonoma di Trento, 72 in Friuli Venezia Giulia, 394 in Abruzzo, 141 in Sicilia, 89 nella Provincia autonoma di Bolzano, 13 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 33 in Calabria, 43 in Molise e 8 in Basilicata.