Coronavirus in Italia del giorno 24 aprile 2020: dati e notizie

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I dati del bollettino del 24 aprile 2020 e ultimi aggiornamenti: 3.021 nuovi casi, 331 positivi in più e 420 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 24 aprile 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, il totale delle persone che avevano contratto il virus, era di 189.973, con un incremento rispetto al giorno prima di 2.646 nuovi casi. Il numero totale di  positivi era di 106.848, con un decremento di 851 assistiti rispetto a mercoledì. Tra i positivi 2.267 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 117 pazienti. 22.871 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 934 pazienti. 81.710 persone, pari al 76% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 464 e hanno portato il totale a 25.549. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 57.576, con un incremento di 3.033 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi erano 33.873 in Lombardia, 12.845 in Emilia-Romagna, 15.152 in Piemonte, 9.925 in Veneto, 6.171 in Toscana, 3.466 in Liguria, 3.230 nelle Marche, 4.486 nel Lazio, 2.978 in Campania, 1.871 nella Provincia autonoma di Trento, 2.936 in Puglia, 1.135 in Friuli Venezia Giulia, 2.301 in Sicilia, 2.100 in Abruzzo, 1.494 nella Provincia autonoma di Bolzano, 355 in Umbria, 817 in Sardegna, 823 in Calabria, 463 in Valle d’Aosta, 229 in Basilicata e 198 in Molise.

Nello specifico, vediamo i dati completi di qualche Regione. In Abruzzo rispetto alle ventiquattr’ore si registrava un aumento di 52 casi per un totale di 118. 322 pazienti (+11) erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 31 (-4) in terapia intensiva mentre gli altri 1747 (-17) erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl- Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 280 pazienti deceduti (+4 rispetto a ieri). In Lombardia, rispetto a mercoledì ci sono stati +1.073 positivi per un totale di 70.165 casi. Il numero dei pazienti in terapia intensiva era di 790 (-27), i ricoverati sono 9.192. (-500). I dimessi sono in tutto 44.220 (+1.400); i decessi sono stati 200. In Liguria i positivi erano 4.856; 874 i pazienti in ospedale (-78) di cui 91 in terapia intensiva (-1), 2.592 a domicilio (+68).

Da ieri in Lombardia e in Piemonte sono partiti i test sierologici sulla popolazione.

CONTE

Il Premier Giuseppe Conte, ha annunciato alla Nazione che i 27 Paesi dell’Unione Europea hanno appena approvato all’unanimità un nuovo strumento per freonteggiare la crisi legata al Coronavirus: si tratta del Recovery Fund: uno strumento nuovo che si spera renderà la risposta europea molto più solida, coordinata, efficace.

Pesante il commento di Matteo Salvini, che sulla propria pagina Facebook ha scritto: “Approvato il MES, una drammatica ipoteca sul futuro dell’Italia e dei nostri figli. Di tutto il resto, come il Recovery Fund, si parlerà solo più avanti, ma già si delinea una dipendenza perenne da Berlino e Bruxelles. Sconfitta, fallimento, disfatta, oltretutto avendo impedito al Parlamento di votare, violando la legge.Le promesse del governo di non usare il MES? Gli impegni, gli attacchi, le promesse di Conte? Erano solo FAKE NEWS. Ladri. Ladri di Futuro, di Democrazia, di Libertà. Noi ci siamo e non ci arrendiamo, viva l’Italia libera e sovrana!”.

Giorgia Meloni sui social: “Conte ci aveva abituato a conferenze stampa fiume per decantare le lodi dei suoi provvedimenti, tutti peraltro di scarsissimo impatto. Il fatto che oggi abbia liquidato in pochi minuti gli esiti di un appuntamento fondamentale è una dimostrazione, temo, dell’ennesimo buco nell’acqua a livello europeo. Forse in fondo se ne vergogna anche lui. Perché mentre il Fondo per la ripresa viene declinato al futuro e con contorni ancora tutti da definire, l’unica cosa certa è che tra pochi giorni sarà operativo il Mes con le sue condizionalità tutt’altro che light. C’è bisogno di liquidità subito e l’Italia non può più attendere i capricci della Germania e dei suoi satelliti. È tempo di mettere da subito in campo i BOT patriottici cinquantennali a zero tasse garantiti dalla Bce per sostenere le nostre imprese. In ogni caso aspettiamo i gruppi in Aula domani mattina, dove abbiamo depositato un odg contro l’utilizzo del Mes che non lascia scampo a equivoci, sul quale tutti dovranno assumersi le loro responsabilità”.

FASE 2

Il prossimo step mobiliterà tra i 2,7 e i 2,8 milioni di italiani. La cifra dei lavoratori, in realtà, é molto più ampia perché altri continueranno a svolgere smart working. Gli spostamenti per ora possibili saranno possibili solo all’interno dei confini regionali. I negozi potrebbero riaprire l’11 maggio e la ristorazione dal 18. Ancora da risolvere le problematiche relative al trasporto pubblico: di certo, viaggeranno meno persone per corsa, saranno sanificati i mezzi ogni giorno, saranno incentivati i biglietti digitali. Non ancora si pensa alla scuola e ai campi estivi. Dal 27 aprile potrebbero già riaprire le aziende in grado di rispettare i protocolli di sicurezza, che rispetto a quello dello scorso 14 marzo, dovranno essere aggiornati. Luca Zaia dice che il Veneto sarebbe già pronto a partire ora: già il 40% delle aziende ha ripreso a produrre. Lunedì dovrebbero riprendere la produzione del Ducato alla Sevel in Abruzzo e la FCA Mirafiori.

I DATI COVID DEL 24 APRILE

Alle 18 la  Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva) e morti con Coronavirus.

Intanto nel punto stampa di mezzogiorno, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha sottolineato l’aumento dell’uso dei tamponi, che sono andati a intercettare i casi di contagio.

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 24 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 192.994, con un incremento rispetto a ieri di 3.021 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 106.527, con un decremento di 321 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 2.173 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 94 pazienti rispetto a ieri. 22.068 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 803 pazienti rispetto a ieri. 82.286 persone, pari al 77% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 420 e portano il totale a 25.969. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 60.498, con un incremento di 2.922 persone rispetto a ieri.

DATI REGIONI

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 34.368 in Lombardia, 12.509 in Emilia-Romagna, 15.391 in Piemonte, 9.679 in Veneto, 6.133 in Toscana, 3.437 in Liguria, 3.273 nelle Marche, 4.492 nel Lazio, 2.943 in Campania, 1.827 nella Provincia autonoma di Trento, 2.933 in Puglia, 1.320 in Friuli Venezia Giulia, 2.320 in Sicilia, 2.079 in Abruzzo, 1.093 nella Provincia autonoma di Bolzano, 322 in Umbria, 804 in Sardegna, 821 in Calabria, 354 in Valle d’Aosta, 229 in Basilicata e 200 in Molise.

In Abruzzo si é registrato un aumento di 52 casi su un totale di 1234 tamponi analizzati (4.2 per cento di positivi sul totale). Nella giornata del 22 aprile i positivi erano stati 66 su un totale di 1418 tamponi analizzati (4.6 per cento). 322 pazienti (+11) erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 31 (-4) in terapia intensiva (9 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Chieti, 9 in provincia di Pescara e 8 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1747 (-17) erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 280 pazienti deceduti (+4).