Coronavirus in Italia: la situazione vaccini e i dati del 24 gennaio

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Situazione contagi in Italia del 24 gennaio 2021: prima consegna AstraZeneca prevista per il 29 gennaio se ci sarà il via libera

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 24 gennaio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 11.629 (13.331 ieri) nuovi casi a fronte di (216.211 ieri) tamponi; il tasso di positività scendeva di mezzo punto al 5,3%. I decessi erano 299. 21.309 (-120)  ricoverati con sintomi e 2.400 (+14) in terapia intensiva.

Da oggi, sulla base dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, Sardegna e Lombardia passeranno in zona arancione, aggiungendosi a Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. In zona rossa ora ci soltanto Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano.

Intanto il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha commentato così il valore RT indicato nell’ultimo report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità: “Secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, l’indice Rt nazionale è sceso sotto 1. Dobbiamo restare prudenti, rispettare le regole ed essere molto, molto responsabili, ma è una notizia importante, anche per la scuola”.

LA SITUAZIONE VACCINI

Nel corso della riunione con le Regioni, tenutasi ieri, il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha annunciato che la prima consegna del vaccino di AstraZeneca, se otterrà il via libera dall’Ema il 29 gennaio 2021, dovrebbe avvenire il 15 febbraio 2021. Altre due consegne dello stesso vaccino sarebbero previste per il 28 febbraio e il 15 marzo. A fine marzo in Italia saranno consegnate circa 15 milioni di dosi di vaccino.

Secondo fonti europee la prossima settimana Pfizer dovrebbe riuscire riportare la media della consegna delle dosi su due settimane al 92%; il resto dovrebbe essere riassorbito entro metà febbraio. L’estrazione della sesta dose per fiala dovrebbe velocizzare i tempi.

L’Italia é intenzionata a diffidare Pfizer per inadempimento nella consegna dei vaccini. Lo ha annunciato il Premier Giuseppe Conte sui propri canali social: “Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti. Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni. Questa mattina il ministro Speranza e il commissario Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di Astrazeneca Italia, che però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva. Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea. Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia. Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale”.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo sono 2,1 milioni le vittime per Coronavirus: Preoccupante il numero dei decessi nel Regno Unito, con 1.348 morti registrati nelle ultime ventiquattro ore, mentre i nuovi contagi sono 33.552, per un totale di 3.617.459 casi. Impennata di contagi in Francia, che chiede tampone per i viaggiatori: 23.924 i nuovi casi.

IL BOLLETTINO DEL 23 GENNAIO

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 13.331 (ieri 13.633) nuovi casi a fronte di 286.331 (115.036 ieri) tamponi; il tasso di positività scendeva di mezzo punto al 4,6% (ieri era al 5,1%). I decessi erano 488. 23.789 (-292)  ricoverati con sintomi e 2.386 (-4) in terapia intensiva.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 70.266 nel Lazio, 62.453 in Campania, 52.468 in Lombardia, 50.732 in Emilia Romagna, 47.627 in Sicilia, 47.541 in Veneto, 54.615 in Puglia, 17.023 in Sardegna, 13.455 in Piemonte, 13.386 a Bolzano, 11.898 in Friuli Venezia Giulia, 10.411 in Abruzzo, 10.340 in Calabria, 8.411 nelle Marche, 8.261 in Toscana, 6.926 in Basilicata, 5.029 in Umbria, 4.570 in Liguria, 2.047 a Trento, 1.048 in Molise, 327 in Valle d’Aosta.