Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 25 settembre 2020: + 1.912 nuovi casi

coronavirus venerdì

Il bollettino del 24 settembre 2020 parlava di 1.912 nuovi casi, 3.815 ricoverati, 244 quelli in terapia intensiva; 20 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 25 settembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 24 SETTEMBRE

Il bollettino del 24 settembre 2020 parlava di 1.786 nuovi casi, 2.977 ricoverati, 246 quelli in terapia intensiva; 23 decessi.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano:9.048 in Lombardia, 6.347 nel Lazio, 4.627 in Emilia Romagna, 5.157 in Campania,3.156 in Toscana, 2.462 in Piemonte, 3.272 in Veneto, 2.461 in Sicilia, 2.263 in Puglia, 1.762 in Sardegna, 1.654 in Liguria, 770 in Abruzzo, 707 in Friuli Venezia Giulia, 700 nelle Marche, 475 in Umbria, 500 in Calabria, 485 a Bolzano, 196 in Basilicata, 549 a Trento, 133 in Molise, 56 in Valle d’Aosta.

INFETTIVOLOGO GALLI: SI’ AI TEST RAPIDI

L’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, si auspica una rapida applicazione estensiva dei test rapidi già disponibili. Con i tamponi rapidi se ne possono fare 1000 lì dove se ne potrebbero fare 100  I test salivari sono anche meglio dei tamponi, perché per questi ultimi l’operatore deve essere bardato con tutti i dispositivi di protezione mentre con il test della saliva la persona deve semplicemente usare una provetta ed è un metodo più semplice e pratico”. Galli spera anche in una estensione del test sierologico fatto con il pungidito, perché la gente aderirebbe di più, rispetto al prelievo venoso.

SPERANZA: “CONTINUARE AD ESSERE PRUDENTI”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo un lungo confronto con i ministri della salute di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda, ha scritto su Facebook: “La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata. I numeri del contagio stanno crescendo costantemente nelle ultime settimane. Nonostante il giudizio positivo del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha collocato oggi l‘Italia tra i paesi a basso rischio credo che dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare ad investire sulla linea della prudenza. È ancora dura. I prossimi mesi non saranno facili e servirà l’impegno di tutti”.

BASSETTI: “IN ITALIA ABBIAMO LAVORATO BENE”

Scrive su Facebook il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Abbiamo oggi in Italia circa 55000 contagiati positivi al tampone, con poco più di 2000 ricoveri in ospedale (il 4% del totale) e circa 250 persone in terapia intensiva (lo 0.5%). Il numero dei positivi sul totale di tamponi effettuati rimane stabile intorno all’1-2%. Ed è stabile da oltre un mese. I nostri ospedali hanno molti ricoveri, ma la gravità della malattia è molto diversa rispetto a marzo, anche grazie alle cure più appropriate e alla buona gestione ospedaliera. La prova è che la letalità oggi è intorno allo 0.5%.Dovremmo abituarci per i prossimi mesi a questi numeri con contagi stabili e ricoveri ospedalieri. Senza allarmarsi troppo se ci saranno focolai. Abbiamo tutti gli strumenti per gestirli al meglio. Siamo il Paese in Europa che usa di più le mascherine, solo il 3% non le usa. In Italia abbiamo lavorato bene ed è ora di finirla di criticare gli italiani. Cerchiamo qualche volta di riconoscere i loro meriti”.

I DATI COVID DEL 25 SETTEMBRE

Alle 18 il Ministero della Salute ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 24 settembre 2020 parlava di 1.912 nuovi casi, 3.815 ricoverati, 244 quelli in terapia intensiva; 20 decessi.