Coronavirus oggi in Italia, bollettino del 27 maggio 2020: +584 nuovi casi

coronavirus covid-19 mercoledì

Il bollettino del 27 maggio 2020 parla i 584 nuovi casi e di una decrescita di 188 ricoverati, 17 in terapia intensiva; 117 morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 27 maggio 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 26 MAGGIO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 52.942, con una decrescita di 2.358 assistiti rispetto a lunedì. Tra i positivi, 521 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 20 pazienti. 7.917 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 268 pazienti. 44.504 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 78 e hanno portato il totale a 32.955. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 144.658, con un incremento di 2.677 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 24.477 in Lombardia, 6.941 in Piemonte, 4.146 in Emilia-Romagna, 2.431 in Veneto, 1.522 in Toscana, 1.438 in Liguria, 3.538 nel Lazio, 1.575 nelle Marche, 1.184 in Campania, 1.539 in Puglia, 513 nella Provincia autonoma di Trento, 1.430 in Sicilia, 375 in Friuli Venezia Giulia, 909 in Abruzzo, 179 nella Provincia autonoma di Bolzano, 42 in Umbria, 224 in Sardegna, 31 in Valle d’Aosta, 238 in Calabria, 174 in Molise e 36 in Basilicata.

CAPUA: “IL VIRUS NON SCOMPARIRA’ COL CALDO”

La virologa Ilaria Capua, intervenuta alla trasmissione televisiva DiMartedì su La7, ha spiegato che il virus non si indebolisce perché soffre il caldo ma solo se mutano le sue sequenze genetiche. Ha detto di ritenere che i virus che stanno circolando adesso non hanno mutazioni che possano dirci se sono più o meno aggressivi. A suo parere, il virus non andrà via perché ha trovato tra la popolazione il suo habitat e  la situazione è più complicata dove é maggiore l’inquinamento.

La Capua ha proporsto come soluzione la sistemazione dei trasporti che gira intorno alla Lombardia: i treni vecchi e sporchi si sono rivelati un punto debole che potrebbero aver contribuito a diffondere il contagio. Sulla possibile seconda ondata ha detto che siamo noi stessi che attraverso i nostri comportamenti possiamo facilitare i ritorno del virus. Ma se continuiamo a lavarci le mani e a tenere la distanza di sicurezza,  potrebbe anche non esserci la seconda ondata.

ASSISTENTI CIVICI

Fa discutere l’istituzione, voluta dal Governo, della figura degli assistenti civici, che andranno a presidiare spiagge, mercati e altre zone della movida. Selezionati tramite il bando della Protezione civile tra “inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali, saranno sessantamila, vigileranno sul distanziamento socialee non percepiranno un stipendio: lavoranno tre giorni alla settimana per un massimo di 16 ore.

Le polemiche sollevate dall’opposizione riguardano la veste autoritaria che anfrebbero a ricoprire vigilando sul rispetto del distanziamento sociale, sull’uso delle mascherine e sul divieto di assembramenti. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sostengono che gli italiani abbiano bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori.

BOCCIA E FONTANA FRENANO SU RIAPERTURA

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia aveva frenato sulle riaperture dei confini fra le Regioni dal 3 giugno. Tutto dipenderà, aveva detto, dal monitoraggio effettuato dal ministero della Salute, a partire dai dati su contagi, prevenzione territoriale, tamponi e terapie intensive, che settimanalmente verranno inviati dalle stesse Regioni. Lo ha confermato anche dopo l’incontro con il governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

In una nota Boccia e Fontana hanno detto che si è ritenuto opportuno attendere quantomeno il flusso dei dati fino a giovedì per effettuare valutazioni più circostanziate. Non devono essere vanificati gli sforzi compiuti dai lombardi in questi mesi.

I DATI COVID DEL 27 MAGGIO

Alle 18 la Protezione civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che sarano stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 27 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 231.139, con un incremento rispetto a ieri di 584 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 50.966, con una decrescita di 1.976 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 505 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 16 pazienti rispetto a ieri. 7.729 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 188 pazienti rispetto a ieri. 42.732 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 117 e portano il totale a 33.072. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 147.101, con un incremento di 2.443 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 24.037 in Lombardia, 6.464 in Piemonte, 3.998 in Emilia-Romagna, 2.287 in Veneto, 1.460 in Toscana, 1.269 in Liguria, 3.488 nel Lazio, 1.450 nelle Marche, 1.146 in Campania, 1.513 in Puglia, 477 nella Provincia autonoma di Trento, 1.318 in Sicilia, 356 in Friuli Venezia Giulia, 866 in Abruzzo, 171 nella Provincia autonoma di Bolzano, 32 in Umbria, 215 in Sardegna, 27 in Valle d’Aosta, 190 in Calabria, 166 in Molise e 36 in Basilicata.