Coronavirus in Italia, aggiornamenti e news del 29 novembre 2020: +20.648 nuovi casi

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Il bollettino del 29 novembre 2020 parlava di 20.648 nuovi casi. 32.879 i ricoverati, 3.753 in terapia intensiva; 542 i decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 29 novembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. la soglia più alta raggiunta in questa seconda ondata, visto che ieri il numero delle vittime era 822. Cala il numero delle terapie intensive, sono 64 in meno rispetto a ieri. Il totale è 3.782.

Alle ore 17 la Protezione Civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa aniamo a vedere cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore i nuovi casi sono stati 20.648 contro i 26.323 di sabato. Complessivamente i tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore erano 176.934 contro i 225.940 del giorno precedente. Il rapporto positivi/tamponi é’ pressoché invariato all11,7 %. I  positivi erano 795.771 (in aumento di 6.463 unità) di cui 32.879 ricoverati con sintomi (-420, in calo per il terzo giorno consecutivo)  e 3.753 in terapia intensiva (in calo di 9 unità). In calo  il numero dei decessi, da 686 a 541 per un totale di 54.904 morti.

Nella giornata di sabato il bollettino dei dati diffuso dal Ministero della Salute registrava un calo di nuovi casi, confermato anche dall’Istituto superiore di sanità. Il Presidente, Silvio Brusaferro, ha dichiarato che c’è una decrescita in tutta Europa e anche in Italia,  sia per i casi sintomatici che per i positivi, ma in Italia dieci regioni sono ancora ad alto rischio. A confortare é il fatto che la curva dell’occupazione di posti letto nell’area medica e terapia intensiva si sta appiattendo; resta però ancora molto alto il numero dei morti e prer questo é raccomandabile continuare a tenere alta la guardia: categorico, pertanto, il “no” di Brusaferro ai raduni per Natale. Dello stesso avviso Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, il quale ha voluto sottolineare che i numeri attuali non sono compatibili con le feste in piazze né con l’apertura degli impianti sciistici. Sarà un Natale diverso e si spera che, grazie all’aiuto dei vaccini, sia anche l’ultimo grazie ai vaccini. Secondo Locatelli é inimmaginabile e incompatibile con la situazione attuale tuttociò che eravamo abituati a vivere per Capodanno. La celebrazione religiosa del Natale, invece, dovrà essere compatibile con le misure concordate già con la Cei per quello che riguarda la fede cattolica per evitare focolai e trasmissioni.

Oggi, intanto,si avrà un primo allentamento delle misure restrittive con l’entrata in vigore formata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, che dispone il passaggio dala zona rossa alla zona arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e dalla zona arancione alla zona gialla per Liguria e Sicilia.

IN ARRIVO IL NUOVO DPCM

Il Governo è al lavoro per il nuovo Dpcm, che verrà emanato il prossimo 3 dicembre ed entrerà in vigore il giorno dopo.Probabile conferma del coprifuoco alle 22 anche durante le feste natalizie, incluso Capodanno, e de divieto di spostamento tra le Regioni, anche se dovessero essere tutte in zona gialla, salvo deroghe che ancora non sono state decise. I ristoranti potrebbero restare aperti fino alle 18 ma chiusi i 25 e 26 dicembre. per quanto riguarda la scuola, possibile un ritorno tra i banchi il 7 gennaio.

Sui punti del dpcm ci sono opinioni discordanti. C’è chi, come il Governatore della Liguria, Giovanni Toti, vorrebbe ristoranti aperti durante le feste, anche si sera, perché la categoria ha già sofferto troppo e che si augura che, nonostante Natale e Capodanno diversi, le luci della città possano garantire la magia del periodo. E c’é chi, come Elena Pagliarini, l’infermiera di Cremona della foto diventata simbolo dell’emergenza Covid e insignita dal Presidente Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere al merito, invita, attraverso i social, a non preoccuparsì del pranzo di Natale bensì a fare in modo di non passarlo in ospedale o non farne mai più. “Sono molto preoccupata: non vorrei ritrovami per la terza volta a rivedere le stesse scene”.

OMS: “PER L’IMMUNITA’ DI GREGGE OCCORR VACCINARE Il 60-70% DELLA POPOLAZIONE”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che per raggiungere l’immunità di gregge serve una copertura vaccinale del 60-70% della popolazione. Quantificando, in  Italia, si tratterebbe di vaccinare circa 35-45 milioni di persone, e questo obiettivo, anche se dovessero essere messe a disppsozione tutte le dosi necessarie, potrebbe essere raggiunto non prima del 2022.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nelle ultime ventiquattro ore in Francia si registravano 12.580  nuovi casi , per un tasso di positività dei tamponi pari all’11,4%, contro 11,7% di venerdì; le vittime eranoo 213, ancora in calo rianimazioni  e ricoveri ordinari. Intanto hanno riaperto i negozi “non essenziali”, chiusi da un mese per il secondo lockdown. In Germania i nuovi contagi erano 21.695 nuovi casi, che hanno portato il totale a 1.028.089; i decessi 379: si sta pensando di mantenere un lockdown leggero fino a primavera. La cifra delle vittime in Europa ha toccato quota 400mila.

IL BOLLETTINO DEL 28 NOVEMBRE

Nella giornata del 28 novembre i nuovi casi erano 26.323 contro i 28.352 del giorno precedente. Complessivamente i tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore erano 225.940 contro i 222.803 di venerdì. Il rapporto positivi/tamponi era sceso all’11,7 %. I  positivi erano 78.308 (in aumento di 1.418 unità) di cui 33.229 ricoverati con sintomi (-385, in calo per il terzo giorno consecutivo)  e 3.762 in terapia intensiva (in calo di 20 unità). In calo  il numero dei decessi, da 822 a 686 per un totale di 54.363 morti.

l’incremento giornaliero Regione per Regione: Lombardia: +5.389;  Piemonte: +3.149; Campania: +2.924; Veneto: +3.418; Emilia Romagna: +2.165; Lazio: +2.276; Toscana: +1.117; Sicilia: +1.566; Liguria: +606; Puglia: +1.737; Marche: +490; Abruzzo: +510; Friuli Venezia Giulia: +864; Umbria: +261; Provincia Autonoma di Bolzano: +410; Sardegna: +375; Provincia Autonoma di Trento: +229; Calabria: +468; Valle d’Aosta: +101; Basilicata: +243; Molise: +79

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 130.315 in Lombardia, 89.262 nel Lazio, 69.783 in Emilia Romagna, 104.383 in Campania, 45.072 in Toscana, 76.077 in Piemonte, 78.572 in Veneto, 39.882 in Sicilia, 37.654 in Puglia, 13.119 in Sardegna, 12.725 in Liguria, 17.762 in Abruzzo, 13.996 in Friuli Venezia Giulia, 17.243 nelle Marche, 8.653 in Umbria, 10.984 in Calabria, 11.558 a Bolzano, 6.073 in Basilicata, 2.133 a Trento, 2.597 in Molise, 1.465 in Valle d’Aosta.