Coronavirus oggi in Italia, bollettino del 9 giugno 2020: +283 nuovi casi

covid19 martedì

Il bollettino del 9 giugno 2020 ci parla di 280 nuovi casi e di una decrescita di 1.858 ricoverati, 20 in terapia intensiva; 32 morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 9 giugno 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA L’8 GIUGNO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 235.278, con un incremento rispetto a domenica di 280 nuovi casi. Il numero totale di positivi era di 34.730, con una decrescita di 532 assistiti. Tra i positivi, 283 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 4 pazienti. 4.729 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 135 pazienti. 29.718 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 65 e hanno portato il totale a 33.964. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 166.584, con un incremento di 747 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 19.319 in Lombardia, 3.866 in Piemonte, 2.282 in Emilia-Romagna, 1.080 in Veneto, 721 in Toscana, 248 in Liguria, 2.615 nel Lazio, 1.075 nelle Marche, 717 in Campania, 698 in Puglia, 81 nella Provincia autonoma di Trento, 853 in Sicilia, 144 in Friuli Venezia Giulia, 632 in Abruzzo, 97 nella Provincia autonoma di Bolzano, 29 in Umbria, 56 in Sardegna, 8 in Valle d’Aosta, 77 in Calabria, 119 in Molise e 13 in Basilicata.

VIROLOGA CAPUA: VIRUS NON INDEBOLITO MA SECONDA ONDATA NON CERTA

Ai microfoni di Rai 3, durante la trasmissione “Aspettando Le Parole”,  la virolga Ilaria Capua ha dichiarato che non é corretto dire che il virus si é indebolito, perché il suo genoma non è cambiato. Coì come non é corretto dire che ci sarà una seconda ondata perché se le persone più fragili continueranno ad avere certi comportamenti e si terranno lontani da nuovi contagi, potrebbe anche non esserci.

OMS: GUANTI DI GOMMA NON UTILI

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS),  in una sezione del suo sito in cui risponde alle domande, ha sconsigliato l’uso dei guanti di gomma perché può aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso. In luoghi pubblici come i supermercati, oltre al distanziamento fisico, l’Oms raccomanda l’installazione di distributori di gel igienizzante per le mani all’ingresso e all’uscita. Le nuove linee guida dell’OMS incoraggiano all’uso delle mascherine protettive dove c’è un’ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati.

AZZOLINA: NIENTE PLEXIGLASS A SCUOLA

Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un lungo post sul profilo Facebook, ha escluso la presenza del plexiglass a scola. “Nessuno del Comitato tecnico-scientifico, e tanto meno qui al ministero -si legge nel post- ha mai immaginato di chiudere gli studenti dentro cabine di sicurezza, come è stato invece raccontato in queste ore, in maniera quanto meno superficiale. Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie. Questa è disinformazione. Nessuno ha mai pensato a cose del genere”.

PIANO COLAO: I PUNTI SALIENTI

É stato presentato il documento della task force guidata da Vittorio Colao. Un documento di 121 pagine, con sei macro-obiettivi e sei macro-settori, dal titolo “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”. Di seguito i punti salienti.

L’occupazione e la ripartenza delle imprese, devono essere incentivate sia escludendo i casi di Covid dalla responsabilità penale, sia puntando sullo smart working, magari con una nuova normativa sul tema. Per quanto riguarda la liquidità per le imprese si punta ad agevolare le compensazioni fiscali e si chiede di rinviare il saldo delle imposte 2019 e il primo acconto del 2020. Si pensa a rafforzare la capitalizzazione delle imprese, creando incentivi per aumentare il capitale, semplificando le procedure per il suo aumento e sostenendo le società non quotate incentivando strumenti di capitale. Si punta a far emergere anche il contante derivante da redditi non dichiarati. Un incentivo deve essere applicato per i pagamenti elettronici, riducendo quanto più possibile il contante, con detrazioni, lotterie e riduzione del limite al pagamento in contanti. Si punta sul piano Industria 4.0 per quanto riguarda l’innovazione tecnologica e a rafforzare i sostegni alle start-up alle imprese innovative attraverso agevolazioni fiscali. Si vuole puntare sulle competenze gestionali attraverso la formazione, ma anche con assunzioni specialistiche mirate. Si vuole promuovere lo sviluppo di progetti di qualificazione professionale di filiera pubblico-privati e potenziare strumenti collaborativi come reti, filiere e aggregazioni. Punto fondamentale è il reshoring, ovvero il re-insediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto e produttive, attraverso decontribuzione per i lavoratori, incentivi agli investimenti. Si vuole sostenere il terzo settore. Devono essere implementate le reti di telecomunicazioni, il trasporto, quelle energetiche e per la salvaguardia dell’ambiente. Si vuole semplificare l’applicazione del codice degli appalti per le infrastrutture  e la Pa, riducendo la burocrazia in molti iter. Per le fasce meno abbienti si dovrebbe puntare su voucher per sostenere l’accesso alla banda larga. Si chiedono  interventi di manutenzione delle infrastrutture idriche e un piano di investimenti per aumentare le aree verdi. La task force vuole incentivare il rinnovo del parco mezzi puntando su quelli a basso impatto ambientale e punta anche a finanziamenti a favore della ciclabilità. Si punta alle agevolazioni per le attività del settore per evitare un calo dell’occupazione e a sviluppare anche nuovi prodotti turistici, come l’enogastronomia e gli itinerari dello shopping. Altra necessità è quella di migliorare i trasporti e l’accessibilità alle località turistiche, a partire dalla rete dell’alta velocità e dagli aeroporti. Nelle PA i vuole che laresponsabilità dei funzionari e dei dirigenti per danno erariale, sia coperta dall’amministrazione di appartenenza. Anche il reclutamento del personale deve cambiare, puntando sulle esigenze emergenti, come nel caso delle competenze digitali. Il sistema della ricerca in Italia deve essere modernizzato anche attraverso la creazione di poli di eccellenza scientifica. Bisogna, infine, rafforzare la cooperazione tra università e imprese.  Va sostenuta l’occupazione femminile, evitando che le donne lascino il lavoro per motivi familiari e aumentando l’ingresso di nuove occupate.

I DATI COVID DEL 9 GIUGNO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 9 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 235.561, con un incremento rispetto a ieri di 283 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 32.872, con una decrescita di 1.858 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 263 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 20 pazienti rispetto a ieri. 4.581 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 148 pazienti rispetto a ieri.28.028 persone, pari all’85% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi  o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 79 e portano il totale a 34.043. Si precisa che nel totale odierno sono conteggiati 32 decessi, riferiti a giorni precedenti e non alle ultime ventiquattrore, comunicati solo oggi dalla Regione Abruzzo. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 168.646, con un incremento di 2.062 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 18.297 in Lombardia, 3.671 in Piemonte, 2.156 in Emilia-Romagna, 1.004 in Veneto, 628 in Toscana, 249 in Liguria, 2.570 nel Lazio, 992 nelle Marche, 675 in Campania, 613 in Puglia, 81 nella Provincia autonoma di Trento, 853 in Sicilia, 128 in Friuli Venezia Giulia, 567 in Abruzzo, 95 nella Provincia autonoma di Bolzano, 29 in Umbria, 54 in Sardegna, 8 in Valle d’Aosta, 68 in Calabria, 120 in Molise e 14 in Basilicata.