Coronavirus in Italia: dati bollettino del 10 febbraio 2021: +12.956 nuovi casi

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coronavirus covid-19 mercoledì

Situazione contagi in Italia del 10 febbraio 2021: il Ministero della Salute vuole  accelerare la campagna vaccinale e allungare la quarantena

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 10 febbraio 2021 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati  12.956  nuovi casi (ieri 10.630) su  (tra test molecolari e antigenici) contro i 274.263 di martedì; tasso di positività al 4,16%. 336 morti che hanno portato il totale a 92.338. Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia per il Covid-19 erano 2.128 (-15). I ricoverati con sintomi erano invece 19.298 (-214).

AGGIORNAMENTI NEWS

Stando al report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri,  aggiornato alle 19:00 di ieri sono 2.619.005 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, il 90,6% del totale delle consegnate (2.891.550, di cui 2.778.750 Pfizer/BioNTech e 112.800 Moderna). La somministrazione ha riguardato 1.648.665 donne e 970.340 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi, che quindi hanno anche i richiami, sono 1.172.239. Intanto, ieri è cominciata la vaccinazione degli over 80 nel Lazio, mentre nelle altre Regioni si procede con le prenotazioni.

Oggi in tutte le Regioni italiane arrivano le prime dosi del vaccino Astrazeneca. Saranno somministrate alla popolazione tra i 18 e i 55 anni. -ha annunciato su Facebook il Ministro della Salute, Roberto SperanzaPotremo iniziare a proteggere chi lavora nelle scuole, nelle università, le forze dell’ordine e le altre categorie esposte. Questo ci consentirà di accelerare la campagna di vaccinazione ed essere più forti nella lotta contro il Covid-19″.

A proposito del vaccino di Astra Zeneca scrive sui social Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova: “Se dovessi rivaccinarmi? Mi vaccinerai con il vaccino di AstraZeneca. “Si tratta di un ottimo vaccino che nel nostro paese ha avuto un trattamento mediatico e scientifico sconsiderato e masochista. La gente lo considera erroneamente un vaccino di serie B. Vi dico invece perché è un vaccino di serie A?E’ il più semplice per la conservazione (si conserva in un normale frigorifero), è il più economico (costa solo 2,8 euro ovvero meno del costo di produzione- per scelta della casa produttrice che ha deciso di non lucrarci), è efficace tra il 60 e il 75% nel prevenire la malattia sintomatica lieve e nel 100% per la malattia grave e la morte. Ci sono oggi pochi dati negli anziani, ma non vuol dire che non funzioni in chi ha più di 65 anni. Ritengo infatti che agisca ugualmente in tutte le fasce di età ed anche nei soggetti più fragili. Faccio una previsione? I nuovi dati che saranno pronti tra qualche settimanaconfermeranno che si potrà usare in tutte le fasce di età. Noi nel frattempo stiamo perdendo tempo perché non lo useremo in quei soggetti dove il vaccino serve di più. Sarebbe il candidato ideale per una vaccinazione a tappeto nelle aree dove stanno circolando i virus mutati, le cosiddette varianti.In quelle aree bisognerebbe dirottare ingenti quantità di vaccini per tutta la popolazione, così da limitare la circolazione del virus e quindi anche delle varianti”.

Sono 6 le categorie che, sulla base dell’aggiornamento del piano nazionale vaccinazioni per SarsCov2, verranno vaccinate prioritariamente nella seconda fase della campagna vaccinale anti-Covid. La prima sarà quella dei soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie, indipendentemente dall’età. Seguono, le persone tra 75 e 79 anni; tra 70 e 74 anni; persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni; persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico; persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico. Alle prime 5 categorie andranno i vaccini a mRna, alla sesta quello AstraZeneca.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha rilevato che l’integrazione del Piano vaccini anti-Covid proposta dal Ministero della Salute presenta “alcune criticità” e risulta “in questa fase di difficile applicazione per la carenza delle dosi di vaccino disponibili e per l’indeterminatezza di alcune indicazioni”. Suggerisce, pertanto, di utilizzare Astrazeneca anche per gli over 55 senza patologie e di verificare la disponibilità sul mercato di ulteriori vaccini.

La Russia ha, però, già fatto sapere che non ritiene possibile la consegna del suo vaccino Sputnik V all’Unione europea prima di maggio o giugno: le grandi consegne all’UE saranno possibili solo quando le vaccinazioni di massa in Russia saranno terminate.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Tutte le Regioni sono in zona gialla, fatta eccezione per Puglia, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano che resteranno arancioni. Per la Puglia ci sarebbe stato un errore nei numeri trasmessi la settimana scorsa alla Cabina di regia e quindi, se venerdì i nuovi dati confermassero lo scenario compatibile con l’area a rischio più basso, per la Regione si priofilerebbe il passaggio in zona gialla.

In virtù del potere conferito alle singole Regioni di stabilire all’interno del proprio territorio zone rosse laddove sia stata verificata la presenza di varianti, in particolari di quella inglese, in zona rossa ci sono in Toscana il comune di Chiusi,  in Abruzzo  i centri di Tocco a Casauria, San Giovanni Teatino e Atessa in Umbria tutta la provincia di Perugia e sei piccoli comuni del Ternano. Lockdown duro fino a fine mese in tutta la Provincia di Bolzano.

Preoccupa la presenza di varianti Covid, soprattutto nel Centro Italia. Per questo il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico di allungare la quarantena  a 21 giorni l’isolamento.

Nelle ultime ore é comparsa anche la variante milanese, che comporterebbe l’alterazione della proteina Orf6 del lignaggio B1.1 e potrebbe avere conseguenze sull’evoluzione clinica della malattia.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nelle ultime ventiquattro ore il numero dei morti nel Regno Unito é tornato a salire passando a 1.052 dai 333 del giorno precederne. I nuovi casi sono stati 12.364. Altissimo il numero di decessi giornalieri anche in Spagna: 766. Il Parlamento francese ha dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza sanitaria nel Paese fino al prossimo primo giugno. Il governo scozzese ha stabilito la quarantena per chi arriva dall’estero

IL BOLLETTINO DEL 9 FEBBRAIO

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati  10.630  nuovi casi (ieri 7.970) su 274.263 (tra test molecolari e antigenici) contro i 144.270 di lunedì; tasso di positività al 3,9%. 422 morti. Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia per il Covid-19 erano 2.143, numero invariato rispetto a lunedì. I ricoverati con sintomi erano invece 19.512, in calo di 15 unità rispetto a ieri. Mentre i guariti, sempre nelle ultime 24 ore,erano 15.827.