Coronavirus Italia, dati del giorno 28 dicembre 2020: +8.585 nuovi casi

94

coronavirus lunedì

Aggiornamenti in Italia su contagi del 28 dicembre 2020: il bollettino parlava di 8.585 nuovi casi positivi al Covid-19 e 445 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 28 dicembre 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17  la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 8.585 (8.913 domenica) nuovi casi  a fronte di 68.681 (59.879 domenica) tamponi. Il tasso di positività era del 12,49%. I decessi erano 445 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 72.370. 23.932 (+361) ricoverati con sintomi e 2.565 (-15) in terapia intensiva.

PARTITA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE

Ieri é stato il Vaccine day: in Italia e in tutta l’Unione Europea sono state somministrate le prime dosi del vaccino Covid Pfizer-Biontech. I primi vaccinati all’Ospedale Spallanzani di Roma hanno dichiarato che é andato tutto benissimo, ma è solo l’inizio. Le dosi che nella giornata di Santo Stefano avevano raggiunto lo Spallanzani, ieri sono nelle varie sedi regionali per l’avvio della campagna vaccinale. Tra i primi vaccinati anche Massimo Galli, direttore responsabile del reparto Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, il quale ha invita a sottoporsi tutti a vaccino senza paura, e Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che subito dopo ha scritto su Facebook:  “Ho appena finito la vaccinazione per il Covid. Mi sento più forte!! È iniziata un nuova era. Speriamo sia l’era del post Covid. È iniziata la nostra controffensiva contro il virus. Il vaccino è un Atto d’amore per noi, per le persone che amiamo e per la comunità in cui viviamo“. “Oggi l’Italia si risveglia. Questa data ci rimarrà per sempre impressa”, ha commentato il Premier Giuseppe Conte.

LA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

In una nota “il Ministero della Salute precisa che, come illustrato nel Piano Strategico Vaccinazione Covid-19, i contratti con le aziende produttrici dei vaccini sono stipulati direttamente dalla Commissione Europea per conto di tutti i Paesi membri dell’Unione. Ogni Paese riceve la quota  percentuale di dosi spettante in proporzione alla popolazione secondo le stime Eurostat. All’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura. Questo equivale a 26,92 milioni di dosi dal contratto con Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre. La consegna della prima delle forniture da 470mila dosi settimanali è programmata per la settimana che sta per iniziare”.

IL PIANO DI VACCINAZIONE

Il piano predisposto prevede che per primo venga vaccinato il personale medico, sanitario e delle Rsa. Tra febbraio e marzo a chi ha superato gli 80 anni, ad aprile la fascia d’età tra i 60 e i 79 anni e chi ha almeno 2 patologie croniche. Poi toccherà al resto della popolazione.

LOCATELLI: “ANCORA NECESSARIO IL DISTANZIAMENTO”

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha sottolineato come con i primi vaccini la giornata di ieri sia stata storica e vada salutata con gioia e soddisfazione ma anche come questo grande successo della medicina non debba essere mal interpretato come un “è finito tutto” e sia, invece, ancora necessario mantenere le misure di precauzione e distanziamento. Entro l’estate sarà vaccinato il 70% degli italiani e l’obiettivo da raggiungere é quello di 140mila vaccinazioni al giorno: sarà una sorta di progressivo recupero di una immunità diffusa che ci permetterà di riprendere le nostre attività ordinarie.

ARCURI: “OGGI É DAVVERO UNO SPIRAGLIO DI LUCE”

Il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, intervenuto a Domenica In su Rai Uno,  ha dichiarato che l’immunità sarà conseguita solo in autunno dal momento che gli scienziati dicono che l’immunità di gregge si raggiunge quando l’80% della popolazione si è vaccinata e che in Italia vuol dire circa 45-48 milioni di persone. Arcuri ha annunciaRo che, previo consenso, gli anziani saranno vaccinati a casa loro. Al momento sono attivi 300 punti di somministrazione dei vaccini, che diventeranno 1.500 in primavera, quando le vaccinazioni dovranno essere di massa; a questi si aggiungeranno le unità mobili. Presto saranno operativi anche i 20 mila tra medici e infermieri, che hanno risposto alla richiesta di personale sanitario. “Oggi é davvero uno spiraglio di luce”, ha detto Arcuri.

AZZOLINA:”GRADUALMENTE TORNERA’ LA NORMALITA’ ANCHE A SCUOLA”

“Oggi è un giorno storico per l’Italia e l’Europa. Il ‘Vaccino Day’ avvia una nuova fase che ci porterà gradualmente a riappropriarci della nostra normalità in ogni ambito, anche a scuola”: così scrive su Twitter il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

STAGIONE SCIISTICA A RISCHIO

Nella giornata di sabato il Comitato Tecnico Scientifico ha bocciato ieri la proposta delle Regioni per riaprire gli impianti di risalita delle piste da sci. Secondo gli esperti seggiovie, cabinovie e funivie “presentano caratteristiche strutturali e di carico tali da poter essere assimilati in tutto e per tutto a quelli utilizzati per il trasporto pubblico locale (autobus, filobus, tram e metropolitane), rappresentando pertanto un contesto a rischio di aggregazione medio-alto”.

SI TORNA IN ZONA ARANCIONE

Intanto tutto il territorio nazionale torna zona arancione e lo resterà fino al 30 dicembre. Ciò significa che si potrà circolare liberamente, senza autocertificazione, purché non si esca dai confini comunali e regionali. Una deroga sarà concessa agli abitanti dei Comuni con popolazione inferiore alle 5mila unità. che potranno spostarsi fino ad una distanza di 30 km ma non verso i capoluoghi di provincia. Riapriranno i negozi. Si potrà fare attività motoria nei pressi della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione e sportiva all’aperto in forma individuale.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo si sono quasi 80 milioni di casi e 1,8 milioni di morti. Forte rialzo di contagi i Francia, dove nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 8.822 nuovi casi e 152 morti.

IL BOLLETTINO DEL 27 DICEMBRE

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 8.913 (10.407 venerdì) nuovi casi  a fronte di 59.879 (81.825 venerdì) tamponi. Il tasso di positività era del 14,88%. I decessi erano 298 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 71.925. Gli attualmente positivi erano 580.941, di cui 26.145 (+459) ricoverati con sintomi e 2.580 (-2) in terapia intensiva.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 59.327 in Lombardia, 76.438 nel Lazio, 58.175 in Emilia Romagna, 80.075 in Campania, 10.800 in Toscana, 31.062 in Piemonte, 90.021 in Veneto, 33.167 in Sicilia, 53.638 in Puglia, 16.415 in Sardegna, 5.769 in Liguria, 11.816 in Abruzzo, 12.190 in Friuli Venezia Giulia, 9.671 nelle Marche, 3.553 in Umbria, 8.578 in Calabria, 10.580 a Bolzano, 5.959 in Basilicata, 1.775 a Trento, 2.319 in Molise, 432 in Valle d’Aosta.