Coronavirus in Italia: dati bollettino del 3 febbraio 2021: +13.189 nuovi casi

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coronavirus covid-19 mercoledì

Situazione contagi in Italia del 3 febbraio 2021: Moderna potrebbe riempire ogni fiala con più dosi; il vaccino russo é efficace al 91%

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 3 febbraio 2021 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nel frattempo vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 13.189 (9.660 nuovi casi martedì) su 157.931 (244.429 tamponi martedì). I decessi erano 476 e hanno portato il totale a 89.820. 20.071 i ricoveri ordinari, 2.145 in terapia intensiva i ricoveri ordinari.

LE DICHIARAZIONI DI MARIO DRAGHI

Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare. È un momento difficile, dobbiamo essere all’altezza – sono state le prime parole al Quirinale di Mario Draghi, scelto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per formare il nuovo Governo – Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese sono le sfide. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Ue, abbiamo la possibilità di fare molto con uno sguardo attento alle giovani generazioni e alla coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò al Parlamento, espressione della sovranità popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti, con i gruppi parlamentari e le forze sociali emerga unità e capacità di dare una risposta responsabile all’appello del Presidente della Repubblica. Scioglierò le riserve non appena avrò terminato le consultazioni”.

SITUAZIONE VACCINI

La casa farmaceutica Moderna ha chiesto alla Food and Drug Administration l’autorizzazione per aumentare la quantità di vaccino contro il Coronavirus immesso in ciascuna fiala fino al 50%; in tal modo, a suo parere, potrebbe soddisfare un maggior numero di pazienti con grande supporto alla campagna vaccinale La risposta é attesa entro poche settimane.

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che gli accordi bilaterali tra le aziende per incrementare la capacità produttiva delle dosi di vaccino sono la strada fondamentale perché i vaccini di alcune delle aziende con cui l’Ue ha siglato contratti arriveranno molto più avanti e in attesa, piuttosto che non produrre nulla, è bene che si accordino per produrre i vaccini già autorizzati, sul modello dell’accordo fatto da Pfizer e Sanofi per produrre negli stabilimenti di Sanofi il siero Pfizer.

Si cerca, quindi, in ogni modo di accelerare la vaccinazione perché come ha sottolineato, ai microfoni Sky TG24 Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, più gente si vaccina tutta quanta assieme, meno il virus può circolare e meno è probabile che vengano messe in piedi varianti resistenti. Galli ha spiegato che tutte le volte che si riproduce determina nella sequenza figlia qualcosa di diverso dalla sequenza madre; una mutazione per noi sbagliata, che diventa giusta per il virus, potrebbe determinare una maggiore aggressività, una maggiore capacità di diffusione, una capacità di sfuggire agli anticorpi neutralizzanti che ci vengono fatti produrre dal vaccino. La mutazione resistente anche al vaccino sarebbe un problema: per questo é importante provvedere a una vaccinazione rapida.

Intanto il vaccino russo Sputnik V, sviluppato dal Gamaleya Research Institute,e fortemente voluto da Putin  ha dimostrato un’efficacia del 91,6 per cento e una notevole tollerabilità.

RIAPERTURA IMPIANTI SCIISTICI

Il 15 febbraio, osservando le disposizioni contenute in un rigido protocollo, redatte dalle Regioni e al vaglio del Comitato tecnico scientifico, le piste di sci potrebbero riaprire. Solo però in zona arancione e gialla, non anche in zona rossa. La capienza ridotta al 50% e la mascherina obbligatoria. Parola chiave distanziamento, anche nel caso di persone conviventi. L’acquisto online degli skipass altamente consigliato.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

In Francia impianti da sci resteranno chiusi anche a febbraio. Il Presidente Emmanuel Macron ha garantito che entro la fine dell’estate tutti i francesi che lo vogliono potranno farsi vaccinare. Anche in Germania la cancelliera Angela Merkel ha assicurato vaccino per tutti entro settembre. Nel Regno Unito calano i nuovi casi ma é ancora alto quello del decessi, che nelle ultime ventiquattro ore é stato di 1449; é allarme per la variante sudafricana. Nel mondo oltre 102 milioni di contagi e 2,2 milioni di morti.

IL BOLLETTINO DEL 2 FEBBRAIO

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 9.660 nuovi casi (7.925 lunedì) su 244.429 tamponni(142mila tamponi lunedì). I decessi erano 499 e hanno portato il totale a 89.344. 20.317 i ricoveri ordinari,2.214 in terapia intensiva i ricoveri ordinari. Per la prima volta dopo tante settimane in tutte le Regioni il numero dei nuovi casi era inferiore a mille.

Nel dettaglio, gli attualmente positivi erano: Lombardia: 46.559 +912, Veneto: 32.044 +621, Piemonte: 12.125 +765, Campania: 61.859 +919, Emilia Romagna: 45.312 +879,Lazio: 60.773 +842, Toscana: 9.202 +399, Sicilia: 41.613 +984, Puglia: 51.702 +879, Liguria: 4.385 +238, Friuli-Venezia Giulia: 11.226 +258, Marche: 8.681 +333, Abruzzo: 10.062 +210, Sardegna: 15.192 +71, Bolzano: 5.008 +639, Umbria: 5.772 +283, Calabria: 8.614 +166, Trento: 2.396 +172, Basilicata: 3.861 +55, Molise: 1.178 +31, Valle d’Aosta 201 +4