Coronavirus Italia, dati del giorno 5 gennaio 2021: +15.378 nuovi casi

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Aggiornamenti in Italia su contagi del 5 gennaio 2021: il bollettino parlava di 15.378 nuovi casi positivi al Covid-19 e 649 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 5 gennaio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 15.378 (10.800 lunedì) nuovi casi  a fronte di 135.106 (77.793 lunedì) tamponi. I decessi erano 649 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 77.993. 23.395 (+78)  ricoverati con sintomi e 2.569 (-10) in terapia intensiva.

DECRETO POST FESTIVITA’

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria per Coronavirus.

Dopo l’Epifania in zona rossa, giovedì 7 gennaio e venerdì 8 gennaio saranno zona gialla con possibilità di spostamenti tra comuni e riapertura anche dei bar e dei ristoranti. Seguirà quindi la ‘zona arancione’ sabato 9 e domenica 10 gennaio. Sarà possibile fino al 15 gennaio spostarsi presso le abitazioni dei propri familiari, una sola volta a giorno e per un massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni). Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021 il coprifuoco.

TERZA ONDATA DI CORONAVIRUS

Gli esperti sono certi che, complice il freddo, il Covid potrebbe acquisire ulteriore virulenza facendo segnare l’ennesima impennata della curva dei contagi. Di una terza ondata che potrebbe partire da metà mese ne é sicuro anche  Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore dell’Università degli Studi Milano. Per lui sarà importante gestire le misure di precauzione, che dovranno essere ancora più oculate e stringenti per evitare di ritrovarci in una condizione ingestibile. Ancora più allarmista il professor Daniel López Acuña, epidemiologo spagnolo ed ex dirigente dell’Oms, per il quale la terza ondata ci sarà e, complice anche l’inverno, potrebbe essere anche dieci volte più potente.

IN DUBBIO LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE IL 7 GENNAIO

Restano ancora molti dubbi anche sulla riapertura della scuola il 7 gennaio. Nella giornata di domenica il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva affermato che la didattica in presenza al 50% nelle scuole deve ripartire dal 7 gennaio. Le Regioni, però, non sono d’accordo; anzi, stanno decidendo in autonomia. In Veneto, Marche e Friuli Venezia-Giulia le scuole superiori continueranno con la didattica a distanza fino al 31 gennaio; la Campania, invece, ha annunciato che si tornerà in presenza dall’11 gennaio. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha invitato le Regioni a riflettere sulle ripercussioni che su studenti e famiglie potrebbe avere un eventuale slittamento della ripartenza.

OGGI L’ITALIA TORNA IN ZONA ROSSA

Intanto l’intero territorio nazionale torna in zona rossa. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute e con autocertificazione. Sono prevista alcune deroghe a tale ferree regole. Due non conviventi che potranno fare visita a figli, genitori o nonni. Quindi, fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni, é consentito a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private, con autocertificazione. Dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti. Chiusi i centri estetici, bar e ristoranti.

Aperti invece supermercati, negozi di alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. Fino alle 22 sono possibili le funzioni religiose. É consentito fare attività motoria nei pressi della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione e sportiva all’aperto in forma individuale. Il giorno 4 si tornerà in zona arancione per un solo giorno, dopodiché il 5 e il 6 gennaio sarà zona rossa per tutti.

IN ARRIVO IN ITALIA 470MILA DOSI DI VACCINO PFIZER

Prosegue la campagna vaccinale: in Italia superati i 100mila vaccinati. Oggi nel nostro Pese arriveranno 470mila dosi di vaccino Pfizer, che saranno distribuiti direttamente nei 294 punti di somministrazione indicati dalle Regioni al commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’Agenzia europea del farmaco (Ema), avrebbe rinviato a mercoledì il parere sul vaccino Moderna.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo  85 milioni di contagi e oltre 1,8 milioni di morti. Nelle ultime ventiquattro ore nel Regno Unito si erano superati i 58mila nuovi contagi e in serata il premier britannico Boris Johnson ha annunciato alla nazione un nuovo lockdown generale: fino al 31 gennaio chiuderanno le scuole, si potrà uscire solo per motivi di comprovata necessità e si attuerà lo smartworking ove possibile. Anche in Germania il governo federale e quelli dei 16 Land tedeschi avrebbero raggiunto un accordo per prorogare il lockdown fino al 31 gennaio.

IL BOLLETTINO DEL 4 GENNAIO

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 10.800 (14.245 domenica) nuovi casi  a fronte di 77.793 (102.974 domenica) tamponi. I decessi erano 348 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 75.680. 23.317  ricoverati con sintomi e 2.579 in terapia intensiva.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 94.956 in Veneto, 77.497 in Campania, 77.077 nel Lazio, 56.385 in Emilia Romagna, 52.687 in Lombardia, 53.539 in Puglia, 36.578 in Sicilia, 20.513 in Piemonte, 16.726 in Sardegna, 11.693 in Friuli Venezia Giulia, 12.317 nelle Marche, 11.205 in Abruzzo, 10.824 a Bolzano, 9.979 in Toscana, 8.563 in Calabria, 6.150 in Basilicata, 5.748 in Liguria, 3.878 in Umbria, 2.065 a Trento, 1.668 in Molise, 410 in Valle d’Aosta.