Coronavirus in Italia, aggiornamenti e news dell’8 dicembre 2020

77

covid19 martedì

In attesa del bollettino dell’8 dicembre 2020 sono 13.270 i nuovi casi. 30.254 i ricoverati, 3.382 in terapia intensiva; 528 i decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 8 dicembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

Alle 17 circa la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nella giornata di ieri si sono registrati 13.720 contagi e 528 morti. Il professor Massimo Galli, intervenuto ad Agorà su Rai 3, ha rammentato che, se la scorsa estate non si fossero allentate le misure, in Italia si sarebbero evitati 20mila morti. Per questo motivo l’invito é quello di non ripetere lo stesso errore. Walter Ricciardi, il consigliere del Ministero della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, ha sottolineato che siamo ancora nel pieno della seconda ondata di Sars-CoV-2; dicembre e gennaio saranno terribili sia per i problemi nell’accesso ai servizi sia per le differenze a livello regionale.

COSA SI PUO’ FARE NEL GIORNO DELL’IMMACOLATA

Oggi é il giorno dell’Immacolata. Gli spostamenti tra le Regioni in zona gialla sono consentiti senza motivazione e senza obbligo di autocertificazione, anche se è necessario attraversare un regione rossa o arancione; non sono permessi verso zone arancione e rossa. Chi vive in zona arancione o rossa non potrà spostarsi tra Regioni e per uscire dal Comune dovrà farlo per un motivo di salute, lavoro o necessità da dichiarare nel modulo di autocertificazione. In ogni caso si potrà andare fuori dal Comune o dalla Regione per assistere un parente non autosufficiente, malato e solo. Tutto questo vale anche per gli spostamenti verso le seconde case.

Nelle Regioni in zona gialla bar, ristoranti, pizzerie e pasticcerie sono aperti dalle 5 del mattino fino alle 18. Si può andare a pranzo fuori nel limite di 4 persone per ciascun tavolo. Nelle Regioni arancioni e rosse sono possibili solo l’attività di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.

Mostre, musei e gallerie d’arte chiusi.

LE SANZIONI IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE MISURE CONTENUTE NEL DPCM DI NATALE

Il dpcm di Natale prevede il divieto di spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, mentre a Natale, Santo Stefano e Capodanno non si potrà nemmeno cambiare Comune. Le Faq pubblicate sul sito di Palazzo Chigi, spiegano però che sarà consentito andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti.

Cosa succede in caso di violazione delle regole? Lo stabilisce una circolare del Ministero dell’Interno, che così recita: “Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, ovvero dell’articolo 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3, comma 3. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo”.

BRACCIO DI FERRO TRA GOVERNO E REGIONE ABRUZZO

Da ieri nessuna Regione é più in zona rossa. Nemmeno l’Abruzzo, che, secondo il Governo sarebbe dovuta restare nella fascia di rischio più alto fino al 10 dicembre. L’ordinanza firmata nella serata di domenica dal Presidente Marco Marsilio ha anticipato i tempi e decretato il passaggio da zona rossa a zona arancione. Il Governatore ha dichiarato di aver ricevuto una lettera di diffida firmata dai ministri Boccia e Speranza con minaccia di responsabilità penale rispetto ai contagi che deriverebbero da questo evento.

PIANO VACCINI

Ieri c’é stato un incontro tra il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e le Regioni sul piano vaccini. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero della Salute, all’Iss, l’Aifa e l’Agenas ha pubblicato un documento che determina le diverse fasi del piano vaccini. L’Italia ha aderito all’iniziativa dell’Unione europea per l’acquisto di un pacchetto di vaccini di diverse case farmaceutiche. Le dosi di vaccino saranno disponibili a partire da gennaio 2021. I punti di somministrazione saranno coordinati a livello locale e avranno come riferimento la Regione, che a sua volta si potrà appoggiare al Coordinamento nazionale presso il ministero della Salute, di cui farà parte anche il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri. Per primi saranno vaccinati gli operatori sanitari, gli ospiti delle case di cura e gli over 80. Poi toccherà agli over 60, alle categorie a rischio in base al quadro clinico, agli insegnanti e al personale scolastico. Dopo ancora i lavoratori dei servizi essenziali e di quelli ad alto rischio, come chi lavora nelle carceri e nelle comunità. per ultresto della popolazione.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo é stata superata la soglia dei 67 milioni di contagi; sono invece 1.536.056 i morti per Covid. Il Paese più colpito sono gli Usa. In Francia nelle ultime ventiquattro ore si registravano 11.022 nuovi casi. Oggi via alle vaccinazioni nel Regno Unito.

IL BOLLETTINO DEL 7 DICEMBRE

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 13.720 nuovi casi (domenica 18.887) a fronte di 111.217 tamponi (domenica163.550). Il rapporto nuovi positivi-tamponi era del 12.3% (ieri 11,54%). I decessi erano 528 per un totale di 60.606. Le persone attualmente positive erano 748.819 (- 6.487) di cui 30.254 (+ 133) ricoverati con sintomi  e 3.382 (-72) in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 933.132.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 116.000 in Lombardia, 100.295 in Campania, 93.514 nel Lazio, 78.301 in Veneto, 69.481 in Emilia Romagna, 65.749 in Piemonte, 46.578 in Puglia, 40.246 in Sicilia, 28.084 in Toscana, 14.048 nelle Marche, 16.641 in Abruzzo, 14.869 in Friuli Venezia Giulia, 15.142 in Sardegna, 10.917 a Bolzano, 10.341 in Calabria, 10.010 in Liguria, 6.393 in Basilicata, 5.990 in Umbria, 2.759 in Molise, 2.517 a Trento, 944 in Valle d’Aosta.