Coronavirus oggi in Italia, bollettino del giorno 16 aprile 2021

71

coronavirus venerdì

Le Regioni hanno presentato al Governo le loro proposte per le riaperture di ristoranti, palestre, piscine, cinema e teatri

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 16 aprile 2021 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

I DATI DEL BOLLETTINO

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 15.943 nuovi positivi; ieri erano stati 16.974. Sono invece 429 le vittime, ieri 380. Sono 3.366 (-51) i pazienti ricoverati nelle terapie intensive; nei reparti ordinari sono invece ricoverate 24.743 persone (-844).

AGGIORNAMENTO NEWS

Dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità si evince che il valore dell’Rt nazionale é sceso ulteriormente, da 0.92 di sette giorni fa 0.85. La Campania passa in zona arancione mentre Puglia, Val d’Aosta e Sardegna restano zona rossa.

Dal 26 aprile possibile ritorno delle zone gialle, con un “giallo rafforzato” e l’apertura di tutte le attività di ristorazione (anche in orario serale), ripresa dello sport e spettacolo nelle aree a basso contagio da Covid, ma solo all’aperto. Inoltre riapertura in presenza di tutte le scuole, anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. É quanto emerge dalla riunione della Cabina di Regia, tenutasi in mattinata. Alle 15.30 conferenza stampa del premier Mario Draghi.

Ieri le Regioni hanno presentato al Governo le loro proposte per le riaperture. Le parole chiave sono sempre le stesse: sanificazione delle superfici, distanziamento, igienizzazione. Si legge nella bozza:  “Le misure di seguito riportate, se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena – sottolineano i governatori – Inoltre tali misure possono consentire il mantenimento del servizio anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening periodico del personale non vaccinato”. Le Regioni vogliono la riapertura dei ristoranti a pranzo e a cena e anche nei territori dove il livello di rischio è più alto con due metri di distanziamento all’interno e uno all’esterno, consumazione obbligatoria al tavolo dopo le 14 e numero chiuso nei locali senza posti a sedere.

Per la riapertura delle palestre e piscine prevista la sanificazione degli attrezzi e degli ambienti, il distanziamento di almeno due metri durante l’attività fisica, il ricambio d’aria, spogliatoi con barriere e temperatura all’ingresso (deve essere inferiore ai 37,5 gradi). Anche in questo caso si dice che le misure consentono l’apertura dell’attività anche “in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening periodico del personale non vaccinato”. Per le piscine necessari 7 mq d’acqua per persona e parametri ben precisi di cloro da utilizzare per disinfettarla.

Distanziamento di almeno un metro da ogni lato, sanificazione dell’ambiente e igienizzazione delle mani, obbligo di  mascherina soltanto se ci si siede a meno di due metri sono le regole per la riapertura di cinema e teatri.

SITUAZIONE VACCINI

Ieri, in virtù dell’applicazione del nuovo piano vaccinale che prevede la procedure per fasce d’età e non più per età lavorativa, é stata sospesa la vaccinazione con AstraZeneca per militari e forze dell’ordine; nessun problema invece per chi dovrà ricevere la seconda dose.

Ancora nessuna decisione sul vaccino Johnson&Johnson, sospeso in via precauzionale per casi di trombosi che potrebbero essere conseguenza della sua somministrazione. EMA ha, però, già preannunciato che i benefici che apporta sono superiori ai rischi in cui si incorre dopo averlo ricevuto.

IL BOLLETTINO DEL 15 APRILE

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 16.974 nuovi casi con 380 vittime. I tamponi sono stati 319.633, il tasso di positività é salito al 5,3%. Le terapie intensive sono 3.417 (-73), mentre i ricoveri ordinari sono 25.587 (-782).

Nel dettaglio gli attualmente positivi sono 91.524 in Campania, 67.918 in Lombardia, 65.266 in Emilia-Romagna, 51.726 in Puglia, 50.631 nel Lazio, 28.332 in Veneto, 26.786 in Toscana, 24.774 in Sicilia, 24.341 in Piemonte, 17.642 in Sardegna, 13.335 in Calabria, 10.245 in Friuli Venezia Giulia, 10.232 in Abruzzo, 7.736 nelle Marche, 6.947 in Liguria, 5.540 in Basilicata, 3.647 in Umbria, 1.451 a Trento, 1.092 in Valle d’Aosta, 632 in Molise, 226 a Bolzano.