Lo spam aggressivo è uno dei problemi quotidiani più diffusi e comuni degli ultimi decenni, ma fortunatamente esiste una soluzione.
La casella di posta elettronica è diventata uno spazio centrale della nostra vita digitale, un crocevia in cui convivono comunicazioni personali ed esigenze lavorative. Si tratta di un flusso costante di messaggi che devono spesso raggiungersi subito, ma anche di contatti indesiderati.
Ogni giorno veniamo raggiunti da newsletter dimenticate, promozioni insistenti e, nei casi peggiori, tentativi di phishing che mettono alla prova attenzione e pazienza. Nel contesto italiano ed europeo, la sensibilità verso privacy e protezione dei dati è molto alta, anche per quello che riguarda la posta elettronica.
La tradizione della comunicazione scritta incontra l’immediatezza del digitale, creando il bisogno di strumenti semplici ma efficaci per mantenere l’ordine. Gmail risponde con una funzione diretta e affidabile: il blocco dei mittenti indesiderati, un gesto che restituisce controllo e riduce il rumore di fondo.
Bloccare un mittente significa proteggere tempo, concentrazione e tranquillità. È un’azione immediata che permette di filtrare ciò che conta davvero, lasciando fuori ciò che disturba. Le email non pertinenti vengono deviate automaticamente nello spam, alleggerendo la posta in arrivo e migliorando l’efficienza quotidiana.
C’è poi la sicurezza, phishing e spam restano minacce concrete e bloccare un mittente sospetto di raggiungerci è un modo semplice per ridurre i rischi. Infine, bloccare un indirizzo significa esercitare un diritto: decidere chi può contattarci, in linea con i principi europei sulla protezione dei dati.
La procedura su desktop è immediata, basta aprire un messaggio, cliccare sui tre puntini in alto a destra e selezionare “Blocca”. Da quel momento Gmail chiederà conferma e tutti i futuri messaggi saranno inseriti nella cartella “Spam”.
Lo stesso vale su smartphone, sia Android sia iOS, l’interfaccia è coerente e l’operazione richiede pochi secondi, ovunque ci si trovi. Bloccare non è però la stessa cosa che segnalare come spam, il blocco riguarda solo il proprio account e serve per gestire contatti specifici.
La segnalazione, invece, contribuisce a “educare” i filtri di Google, migliorando la protezione per l’intera comunità di utenti, è la scelta ideale per la sicurezza. In questo modo, sarà la piattaforma di Gmail, col tempo, a individuare le email spam autonomamente.
Ma col tempo le esigenze cambiano e per questo permette di sbloccare facilmente un indirizzo, basta accedere alle impostazioni, aprire la sezione “Filtri e indirizzi bloccati” e rimuovere il blocco. Una gestione flessibile, pensata per adattarsi alla vita reale e mantenere la posta elettronica uno spazio ordinato, sicuro e davvero utile.
Gestire la propria mail non serve solo per avere un accesso più semplice a documenti e comunicazioni, serve anche per proteggere se stessi. Giorno dopo giorno le minacce del web aumentano e la sicurezza parte anche da piccoli gesti come proteggersi dallo spam.
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