“Il punto politico è chiaro: partecipare a strutture parallele significa delegittimare le Nazioni Unite, l’unico organismo internazionale fondato sul principio di parità tra gli Stati. Se l’ONU ha dei limiti, e ne ha, la si riforma standoci dentro, non avallando alternative che ne accelerano lo smantellamento. È così che si uccide il multilateralismo, ed è così che si viola lo spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione, lo stesso che il governo riconosce come incompatibile con l’adesione piena al board”, aggiunge Costa. “Francia, Germania, Spagna e Regno Unito non parteciperanno. L’Italia sarà l’unico grande Paese fondatore dell’Unione europea seduto a quel tavolo. Il governo spieghi oggi in Parlamento perché ha scelto la subalternità a Trump invece della difesa del diritto internazionale”, conclude il vice presidente della Camera.
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