Musica

“Distant Plains”: Alcyona Mick e Liam Noble reinventano Holst

Alcyona Mick e Liam Noble reinterpretano “The Planets” di Holst in chiave jazz e sperimentale. “Distant Plains” esce il 24 aprile per Caliban Sounds

Caliban Sounds annuncia l’uscita di “Distant Plains”, il nuovo album collaborativo dei pianisti Alcyona Mick e Liam Noble, disponibile dal 24 aprile per One Little Independent Records. Registrato negli iconici Abbey Road Studios e guidato dalla supervisione concettuale di Penny Rimbaud, il progetto rappresenta una delle operazioni più audaci e affascinanti della scena jazz e sperimentale contemporanea.

Un omaggio non letterale a Holst

Ispirato alla celebre suite “The Planets” di Gustav Holst, “Distant Plains” non propone una rilettura tradizionale. Mick e Noble scelgono invece di rispondere all’essenza emotiva e spaziale della composizione, trasformandola in un’opera di improvvisazione intuitiva, minimalista e profondamente libera. Il risultato è un viaggio sonoro che sembra muoversi in orbite imprevedibili, dove i due pianoforti dialogano come corpi celesti attratti da una gravità invisibile.

La visione di Penny Rimbaud

Fondatore del collettivo anarco‑punk Crass e anima creativa di Caliban Sounds, Rimbaud ha immaginato il progetto come un esperimento radicale: due pianisti, due strumenti, nessuna sovraincisione, nessun riferimento diretto a Holst, solo l’eco della sua energia primordiale.

«Volevo capire cosa restasse della suite se fosse spogliata di tutto» racconta Rimbaud. «Un fuoco nudo, vulnerabile, come le pianure lontane a cui il titolo allude. La fiducia reciproca è stata la chiave: lasciarli liberi di esplorare».

Una registrazione in presa diretta

Quasi tutto il materiale è stato registrato in un’unica ripresa, senza ripensamenti. Una collisione spontanea tra struttura e libertà, tra intuizione e ascolto profondo.

Liam Noble sottolinea la natura imprevedibile del processo: «Penny arriva sempre con idee che mettono alla prova. La connessione con Holst era invisibile ma presente, una guida sottile. Con Alcyona c’è un’intesa che nasce da lontano: porta sempre qualcosa di sorprendente».

Alcyona Mick aggiunge: «Lo spazio di Abbey Road è diventato parte integrante del suono. La musica sembrava evolversi da sola, con Holst che ci sfiorava sullo sfondo. È stato un onore lavorare con Liam, il mio primo vero insegnante di jazz».

Un album che sfida i confini

“Distant Plains” incarna perfettamente la missione di Caliban Sounds: sostenere progetti che privilegiano il rischio, l’immaginazione e la libertà creativa rispetto alle convenzioni. Un’opera che attraversa jazz, musica contemporanea, improvvisazione e ricerca sonora, trasformando l’eredità di Holst in un territorio nuovo, aperto, inesplorato.

Rimbaud conclude: «Solo attraverso la fiducia possiamo espanderci e prosperare creativamente. Questo album ne è la prova».

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Pubblicato da
Redazione L'Opinionista
Argomenti: album

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