Costa (M5S): “Partecipare al Board di Trump delegittima l’Onu”

ROMA – “Essere osservatori non è una posizione neutra: significa sedersi al tavolo accettando la logica di chi lo ha apparecchiato. L’Italia, con questa scelta, legittima un organismo presieduto a vita da un solo uomo, dove un seggio permanente si compra con un miliardo di dollari, dove i palestinesi non hanno alcuna rappresentanza e dove lo statuto non prevede nemmeno la figura dell’osservatore. Non è un Board of Peace, è un Board dei ricchi costruito sulle macerie di Gaza”. E’ quanto dichiara il vice presidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa (foto).

“Il punto politico è chiaro: partecipare a strutture parallele significa delegittimare le Nazioni Unite, l’unico organismo internazionale fondato sul principio di parità tra gli Stati. Se l’ONU ha dei limiti, e ne ha, la si riforma standoci dentro, non avallando alternative che ne accelerano lo smantellamento. È così che si uccide il multilateralismo, ed è così che si viola lo spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione, lo stesso che il governo riconosce come incompatibile con l’adesione piena al board”, aggiunge Costa. “Francia, Germania, Spagna e Regno Unito non parteciperanno. L’Italia sarà l’unico grande Paese fondatore dell’Unione europea seduto a quel tavolo. Il governo spieghi oggi in Parlamento perché ha scelto la subalternità a Trump invece della difesa del diritto internazionale”, conclude il vice presidente della Camera.