
Si tratta di accessori che dallo scorso 1° gennaio possono essere messi in commercio solo da esercizi autorizzati dai Monopoli e che nei negozi controllati dalle fiamme gialle erano esposti vicino agli articoli per la casa, l’abbigliamento e i alimentari.
L’operazione ha portato a sanzioni per oltre 500mila euro e alla denuncia per frode in commercio di un negoziante cinese che aveva messo sulla merce etichette ‘Made in Italy’ false.











