
Al contrario, “il nuovo sistema sanzionatorio previsto nel ddl, sebbene abbia finalmente preso di mira l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio, manca l’obiettivo di combinare in maniera equilibrata le sanzioni pecuniarie con quelle accessorie-interdittive. L’esercizio “irregolare” dell’attività comporterà sempre sia la sanzione in denaro e sia il blocco del mezzo. Nonostante l’inserimento del periodo di riferimento pari a 5 anni per il computo delle infrazioni e per la commisurazione della relativa reazione dell’ordinamento, resta in piedi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della carta di circolazione anche nel caso di una sola e lieve trasgressione delle regole formali d’esercizio”.
A giudizio di CNA Fita Ncc “lo stop anche per un solo mese dell’attività economica a causa di una compilazione non perfetta del foglio di servizio, oltre a costituire una misura sproporzionata e iniqua, finirà col compromettere la tenuta finanziaria degli operatori economici Ncc. Rischiano di saltare tantissimi contratti di trasporto a causa del fermo del veicolo”. L’auspicio è che l’aula corregga il testo, “per scongiurare un pesante impatto su un settore che conta oltre 20mila attività, perlopiù guidate da artigiani e piccoli imprenditori”.









