
Lo afferma la vicepresidente di CNA con delega alle Politiche di sostenibilità, ambiente ed energia, Elena Calabria.
“Il provvedimento, infatti, concentrerebbe il mercato su poche imprese – più dotate finanziariamente – alle quali verrebbe offerto un vantaggio competitivo esclusivo e ingiustificato ma che dovrebbero subappaltare i lavori agli artigiani e alle piccole imprese con condizioni estremamente penalizzanti per questi ultimi, raffreddando inoltre la domanda potenziale in un settore in realtà mai uscito dalla crisi. L’edilizia, invece, può contribuire in maniera determinante a rilanciare la crescita, da troppo tempo statica o negativa”.











