Il nuovo, potente libro dell’autrice, una storia che promette di lasciare un segno indelebile. un’esperienza letteraria che trascende i generi e tocca l’anima

Il libro si arricchisce di due contributi significativi che ne ampliano la portata e il significato. La riflessione del filosofo e scrittore Fabio Sacco offre un’analisi profonda e stimolante, invitando i lettori a esplorare temi di rilevanza contemporanea. A questo si aggiunge la prefazione della giurista e autrice Alessandra Tucci, la quale esalta ulteriormente l’importanza dell’opera, sottolineando come essa si collochi in un contesto di crescente interesse per le questioni legali e filosofiche del nostro tempo.
L’Autrice parlando del suo libro dice che, pur ispirandosi alla guerra di Gaza è un conflitto immaginario. In quel mondo ci spiega: “la Vita, la Morte, la Guerra, la Pace, l’Angelo e la Storia, che governano le nostre esistenze, si materializzano in sembianze umane, dando vita a una narrazione affascinante e profonda. Ogni entità, con il proprio volto e le proprie emozioni, cammina tra di noi, portando con sé storie dimenticate. Questa unione non è solo un atto di creatività, ma un’opportunità per ognuna di queste forze di esprimersi, di farsi ascoltare come persone attraverso una logica intrisa di empatia, invitandoci a comprendere il loro ruolo fondamentale nel tessuto della vita.” Oltre a questi “personaggi” ci sono due piccoli protagonisti Ariel e il fratellino Nathan, la cui storia si svolge in una situazione di grande desolazione che commuove profondamente.
In anteprima assoluta, “E mentre il mondo guarda” con il sottotitolo “Innocenti lacrime” si articola in due parti che invitano a una profonda riflessione su una realtà straziante. La seconda parte dell’opera è caratterizzata da poesie toccanti che ci conducono in quei Paesi, in cui i bambini vivono nell’ombra, privi di voce e di identità. Questi versi raccontano violenze inaudite e diritti negati, mettendo in luce un’ingiustizia che troppo spesso rimane nell’ombra. È un invito a non voltare le spalle a chi vive nel dolore, a riconoscere il loro esistere e a dare finalmente spazio alle loro storie. Non possiamo ignorare il loro grido!
Antonia Tosini una personalità versatile che, spazia tra sceneggiature e libri, apprezzata per la sua grande sensibilità. I suoi lavori includono temi socialmente rilevanti. Il suo primo libro intitolato “Il libro della vita. Eutanasia sociale” (Graus Edizioni, 2007) tratta esplicitamente il tema dell’eutanasia dove ha utilizzato la struttura della favola, con un linguaggio poetico ricco di metafore teatrali. La stessa struttura che ha adoperato nel nuovo libro, per affrontare un argomento complesso come la guerra. Un gesto artistico audace e innovativo.
In pratica il libro si presenta come “un’opera struggente” che, esprime una testimonianza profonda dell’impegno civile della scrittrice. Infatti, si inserisce perfettamente nel suo percorso artistico e umano, inquanto è ambasciatrice di pace per il movimento mondiale “The Good Will Treaty For World Peace”, Questo ruolo internazionale si riflette nella sua produzione letteraria, che spesso tocca temi sociali e umani con sensibilità. Libri precedenti come “Pane e girasole” e “La rosa ferita” entrambi i libri bilingue (italiano/inglese) con la prestigiosa prefazione del poeta Bryant McGill, sono stati riconosciuti a livello internazionale per il loro valore culturale e il loro contributo sui temi dei diritti umani.
In un contesto artistico di grande valore, l’autrice aspira a trasformare la sua opera letteraria in un musical di teatro, concepito come una valorizzazione culturale significativa. Attualmente, si trova nella fase cruciale di ricerca di un produttore capace di condividere e sostenere la sua visione. Nonostante alcuni contatti preliminari, nulla è ancora definito. L’obiettivo è creare una trasposizione scenica che possa affascinare e coinvolgere il pubblico, proponendo un’esperienza innovativa che unisca la ricchezza della narrazione letteraria alla magia del palcoscenico, arricchendo il panorama culturale contemporaneo.
Un’impresa che, se realizzata, potrebbe segnare un punto d’incontro significativo tra letteratura e arti performative contemporanee. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi su questa affascinante sinergia creativa. È un’opera necessaria, un invito a non distogliere lo sguardo dalle ingiustizie del mondo, ma a osservarle con empatia e a lottare, attraverso la bellezza e la potenza della parola, per un futuro di pace.
In questo nostro mondo spesso diviso, l’opera di Antonia Tosini brilla come un faro di umanità. Attraverso la lente della fiaba, offre una prospettiva unica e necessaria sul conflitto di Gaza, ricordandoci il potere della letteratura di unire e ispirare la pace.
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