Secondo l’Osservatorio Polara, oltre sette italiani su dieci desiderano tornare al proprio paese d’origine per ritrovare famiglia, sapori autentici e relazioni vere
L’estate 2026 ha un protagonista inatteso: il ritorno al paese d’origine. Non una meta esotica, non un viaggio da cartolina, ma un rientro che somiglia a un’Odissea contemporanea, guidata dal bisogno di autenticità. È quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Polara, che ha analizzato oltre 1.500 conversazioni online per comprendere desideri e dinamiche emotive degli italiani alla vigilia dell’esodo estivo.
Il dato più sorprendente è la portata del fenomeno: il 75% degli italiani manifesta, in modo esplicito o implicito, la volontà di tornare al proprio paese. Un viaggio che non è nostalgia, ma ricerca di emozioni “vere e sane”, come sottolinea Giuseppe Polara, General Manager dell’azienda siciliana simbolo della tradizione. A trainare il trend è anche la Generazione Z, che nel 31% dei casi rientra per riabbracciare i nonni e nel 24% per ritrovare gli amici di sempre.
La figura della Nonna, autentica “Penelope dei giorni nostri”, è il fulcro emotivo del rientro per il 42% degli intervistati. Seguono i genitori (31%) e gli amici d’infanzia (19%). Il momento in cui ci si sente davvero “a casa”? Per il 24% è la tavola imbandita con tutta la famiglia, per il 19% l’abbraccio ai nonni, per il 17% la serata con gli amici.
Il ritorno è anche una fuga: il 26% vuole lasciarsi alle spalle lo stress del lavoro, il 22% la routine, il 17% gli impegni serrati. A far scattare la molla sono l’arrivo dell’estate (31%), le ferie imminenti (22%), un ricordo improvviso (10%) o una foto del paese (9%).
Sul fronte dei sapori, il viaggio verso le origini è raccontato dal dolce della nonna (22%), dal pranzo della domenica (20%) e dai piatti tipici della propria terra (16%). Tra le icone d’infanzia spiccano granita (13%) e bibite locali (9%), simboli di freschezza e appartenenza.
L’effetto “nostos” riporta indietro nel tempo: l’adolescenza è la fase più ricordata (46%), seguita dall’infanzia (29%). Le emozioni che accompagnano il rientro sono nostalgia (28%), gioia (24%) e serenità (17%).
Un’Italia che, tra incastri di lavoro e incertezze, scopre che la vera vacanza non è lontano, ma dove tutto è iniziato: una sedia al fresco, una tavola condivisa, un abbraccio che vale più di qualsiasi destinazione da cartolina.











