“Uno sgarbo a me? No, una mancanza di rispetto – ha affermato il vicepremier – nei confronti di tutti i militanti e i sostenitori della Lega, gente che sacrifica i fine settimana, il lavoro e la famiglia per fare crescere la Lega, per stare ai gazebo e ai seggi, per andare in consiglio comunale o alle manifestazioni, e merita rispetto, serietà e gratitudine. Faremo quello che sarà giusto fare, per rispetto di queste migliaia di straordinari leghisti che, senza chiedere nulla in cambio, si dedicano alla loro comunità. Faccio i complimenti ai leghisti che hanno deciso di candidarsi, eletti o non eletti, dimostrando coraggio, cuore e passione”.
A una domanda sulla possibile espulsione del fondatore del partito e di chi ne ha seguito le orme, Salvini ha replicato: “Ascolterò i militanti, di certo siamo di fronte a una scelta senza precedenti. E lo dico con la serenità di chi ha sempre avuto parole di massima stima e comprensione per Bossi, come è giusto che sia, tanto da citarlo più volte anche nel mio ultimo libro che gli ho dedicato. Ai suoi tempi, si veniva espulsi per molto meno, ascolterò e valuterò”, ha concluso il leader leghista.
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