Arriva un extra bonus da 115 euro che spetta a milioni di italiani: tutti i requisiti da possedere e come fare per chiederlo.
Il Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026 ha varato un nuovo pacchetto di interventi, il cosiddetto “Decreto Bollette”, per proteggere i bilanci di famiglie e imprese dalla volatilità dei costi energetici. La misura centrale è il rafforzamento del sostegno per i nuclei più fragili, con un aiuto che può superare i 300 euro annui.
Questo “contributo straordinario” è destinato esclusivamente a chi già percepisce il Bonus Sociale Elettrico per disagio economico. Non si tratta di una misura alternativa, ma di un aiuto aggiuntivo.
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L’Importo: 115 euro una tantum per l’anno 2026.
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Il Totale: Sommandosi al bonus sociale ordinario (che vale in media 200 euro), le famiglie beneficiarie riceveranno uno sconto complessivo di circa 315 euro annui.
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I Beneficiari: Circa 2,7 milioni di famiglie.
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Requisiti ISEE: * Fino a 9.796 euro per la generalità dei nuclei.
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Fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno 4 figli a carico).
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Extra bonus, lo sconto fino a 60 euro: per la Fascia ISEE fino a 25.000€
La vera novità del decreto è l’estensione del supporto a una platea più vasta (circa 4,5 milioni di famiglie) che finora era esclusa dagli aiuti.
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Importo: Fino a 60 euro annui.
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Requisiti: ISEE compreso tra la soglia del bonus sociale e 25.000 euro.
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Condizioni di Consumo: Per evitare sprechi, lo sconto si applica a chi ha consumi contenuti (nel 2025 non superiori a 3 MWh).
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Meccanismo “Volontario”: A differenza del bonus automatico, questo sconto è erogato dai venditori di energia che scelgono di aderire al protocollo, ottenendo in cambio una certificazione di sostenibilità da Arera.

Il Governo ha confermato la linea della semplificazione:
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Automatismo: Per il bonus da 115 euro non serve fare domanda. È sufficiente presentare la DSU per ottenere l’ISEE 2026. L’incrocio dei dati tra INPS e Arera farà scattare lo sconto direttamente in fattura.
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Voci in Bolletta: Gli sconti appariranno come voci separate. Il bonus sociale è solitamente indicato sotto i “servizi di rete”, mentre il nuovo contributo avrà una dicitura specifica definita dalle prossime delibere Arera.
Il decreto punta anche alla competitività industriale e alla decarbonizzazione:
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Taglio Oneri di Sistema: Interventi sulla componente ASOS per ridurre il costo dell’elettricità per le PMI.
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Contributo Energetico: Uno sconto stimato in 6,8 euro/MWh per le imprese, finanziato attraverso una rimodulazione dei tempi di versamento degli oneri e un aumento temporaneo dell’aliquota IRAP per le grandi aziende energetiche.
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Data Center e Reti: Norme per facilitare l’integrazione dei centri dati nel sistema elettrico e risolvere la “saturazione virtuale”, liberando spazio per la connessione di nuovi impianti di energia rinnovabile.
Secondo le simulazioni di Facile.it su una famiglia tipo (consumo di 2.700 kWh/anno), le misure del decreto possono portare a una riduzione sensibile della spesa annuale, coprendo in alcuni casi fino alla metà dell’intera bolletta elettrica per i nuclei più poveri.











