
“Riteniamo che il controllo della diffusione della disinformazione sia fondamentale, perché la pandemia di Covid-19 continua e ci stiamo avvicinando a elezioni importanti negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda e in altri Paesi”, scrive in un post Jay Sullivan, a capo della gestione prodotto di Messenger per la privacy e la sicurezza. “Limitare gli inoltri è un modo efficace per rallentare la diffusione di disinformazione virale e di contenuti dannosi che potenzialmente possono causare danni nel mondo reale”.
Il limite al numero di inoltri è da tempo presente su WhatsApp – altra chat appartenente all’ecosistema di Mark Zuckerberg – dove sembra aver dato risultati. Secondo quanto riferito lo scorso aprile dalla stessa WhatsApp al ministero indiano delle Tecnologie elettroniche e informatiche, in venti giorni il limite agli inoltri ha fatto diminuire del 70% la circolazione dei messaggi più condivisi sulla piattaforma, cioè quelli che rimbalzano velocemente da una chat all’altra a suon di inoltri e che spesso contengono fake news.










