Sul voto in autunno, Fedriga ha ricordato che “inizialmente bisognava considerare come straordinario l’autunno del 2020, in quanto eravamo in pieno Covid, ma poi serviva ritornare alla normalità. Non a caso – ha sottolineato – le elezioni sono sempre state in primavera, non perché a qualcuno piace la bella stagione, ma per consentire alle amministrazioni di avere una continuità. Su questo dobbiamo ragionare in modo responsabile, purtroppo anche ragionamenti di questo tipo vengono collegati al terzo mandato, ma non c’entra niente, non è questo il problema. Dobbiamo, per una volta – ha concluso Fedriga – ragionare nell’interesse delle istituzioni”.
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