Festival ValcenoArte 2018: tappa speciale del tour di Eugenio Bennato

Festival ValcenoArte 2018: tappa speciale del tour di Eugenio Bennato

Il Festival ValcenoArte 2018 si conclude con i VentiCelli, Vianino Sottosopra e una tappa speciale del tour del cantautore Eugenio Bennato

Ancora un weekend di musica e spettacoli calati nell’atmosfera di corti, piazze e anfiteatri naturali della Valceno. Si conclude con tre giornate fitte di appuntamenti il Festival ValcenoArte 2018. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Il weekend si aprirà venerdì 6 luglio alle 21.00, nell’antico borgo di Viazzano (Varano de’ Melegari). Visita guidata tra i loggiati, le torrette e la cappella della suggestiva frazione medievale. Alle 21.30 verrà aperta straordinariamente al pubblico la Corte dei Cavalli di Casa Venturini. Abitazione privata che ospiterà il concerto dei “VentiCelli”, gruppo fondato dal violoncellista Antonio Amadei che riunisce violoncellisti dai 13 ai 45 anni. Il repertorio attraverserà i territori più diversi, dalla musica antica per arrivare sino ai nostri giorni.

Sabato 7 luglio, dalle 17.00, si terrà Vianino Sottosopra, festa del paese di Vianino, con degustazioni di vino, e la musica del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi Parma. Inoltre il concerto “Sotto le stelle del noir” dei Mara&TheCats (ore 20.00), il Samba Show nel Piazzale delle feste (ore 22.30) e, a seguire, DJ Set.

Il Festival si conclude domenica 8 luglio, alle 21.00, nell’Anfiteatro Naturale di Vianino (Varano de’ Melegari, Parma) con la voce di Eugenio Bennato. Il cantautore napoletano proporrà una tappa speciale del suo tour “Da che Sud è Sud”.

Ammirando lo splendido scenario della Valle del Ceno, si potranno quindi ascoltare alcuni dei successi di Eugenio Bennato che narrano l’importanza dello scambio culturale, delle frontiere aperte, del rispetto reciproco, dell’accoglienza. Concetti legati indissolubilmente alla storia del Mediterraneo. L’ultimo disco del cantautore, “Da che Sud è Sud”, è infatti una sorta di diario di viaggio nell’America, nell’Africa dei tamburi, delle carovane della disperazione e della speranza, nel Mediterraneo degli scambi e delle barriere, nell’Estremo Oriente del mistero e delle leggende.