“Flamenco Tango Neapolis”, 1 agosto alla Casa del Jazz di Roma

"Flamenco Tango Neapolis", 1 agosto alla Casa del Jazz di Roma

“Flamenco Tango Neapolis”: i colori di Napoli mescolati con quelli dell’Andalusia e del Sud America, il flamenco ed il tango argentino

È in programma “Flamenco Tango Neapolis”, il 1 agosto, ore 21:00, alla Casa del Jazz di Roma. Un progetto artistico, fondato nel 2009 e diretto da Salvo Russo (musicista e compositore partenopeo), che unisce l’Italia, la Spagna e l’Argentina attraverso la musica, la danza ed il teatro.

L’identità del progetto è rappresentata dalla Canzone Napoletana, culla di storia, cultura e tradizioni che, incontrando il Flamenco ed il Tango argentino, li integra in un’originale contaminazione di stili che riconoscono Napoli come “l’Anima” che li accoglie, li fonde e con ardimento li sublima.

Nel corso del tempo il progetto è divenuto motivo di grande interesse da parte del pubblico e della critica distinguendosi per l’originalità, l’eleganza e la bellezza. Dal 2009 ad oggi può vantare la produzione di due spettacoli, “Encanto” (da cui è stato tratto anche il primo lavoro discografico) e “Viento” (attualmente in scena in diversi teatri e festival italiani). L’ensemble musicale, costituito da un quartetto di musicisti polistrumentisti napoletani, comprende: pianoforte, percussioni, violoncello, due chitarre, violino, oud arabo e due voci.

In questo nuovo spettacolo “Flamenco Tango Neapolis” accompagna in un affascinante “viaggio in musica” che parte da Napoli alla scoperta di un “altro” Sud, delle sue tradizioni, della sua energia e delle sue emozioni. Le musiche (composizioni originali e arrangiamenti di Salvo Russo) rappresentano l’essenza di una contaminazione che sfoglia pagine antiche e le veste di nuovo, dando vita a sonorità originali ma sempre nel rispetto della tradizione. È così che “Scalinatella” diventa la Musa che ispira la pasiòn flamenca, che “Cerasella” ricrea l’atmosfera delle milonghe argentine. Così “Lo Guarracino” irrompe con tutta l’energia di una “Buleria napulitana” in una vera e propria “juerga flamenca”.