
“La vetrina internazionale del Vinitaly deve essere un luogo di relazioni che creano diplomazia, che creano pace, risoluzione dei conflitti per via pacifica. E’ questo che dobbiamo perseguire per aiutare le nostre imprese – sollecita il presidente della Camera – Tutti insieme dobbiamo impegnarci per lasciare ai nostri figli un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere una generazione che ha vissuto nella pace e magari ci dimentichiamo quanto sia importante questo valore; io ho avuto la nonna che mi ha raccontato il significato di essere profuga… Ho avuto la fortuna di aver racconti della prima e seconda guerra mondiale che purtroppo si perdono nel tempo”.
“La pace non è cosa scontata, adesso ce ne rendiamo conto e dobbiamo tutti lavorare. Io ho sentito speaker degli Stati Uniti e gli ho chiesto un maggiore impegno affinché tutti i leader possano ritrovare il senso della normalità e realtà per capire che solo con la diplomazia e collaborazione si può avere mondo di pace dove l’economia può progredire e dove le persone possono cercare di avere un po’ piu’ di felicità. Io penso che il Vinitaly possa servire anche a questo. Grazie a chi ogni anno rende questa manifestazione migliore e a coloro i quali si impegnano per avere un mondo migliore e di pace”, conclude.










