ROMA – Il Made in Italy agroalimentare continua a rappresentare un punto fermo nella percezione dei consumatori italiani. È quanto emerge dalla ricerca “Le nuove tendenze alimentari, la salute, la dieta mediterranea in Italia”, realizzata da Format Research per Agronetwork e presentata oggi a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, durante il 1° Forum Agronetwork organizzato in collaborazione con Confagricoltura.
L’iniziativa, dal titolo “Agroalimentare Made in Italy. Competenze, salute, mercati”, ha riunito istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti del mondo produttivo. Ad aprire i lavori il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e un messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha patrocinato l’evento.
La ricerca evidenzia un quadro molto chiaro:
Particolarmente significativa l’attenzione della fascia giovanile (16–18–34 anni), sempre più sensibile alla qualità, alla sostenibilità e alla scientificità delle informazioni nutrizionali.
«I dati confermano che alimentazione, salute e qualità delle produzioni sono temi sempre più intrecciati nella percezione dei cittadini», ha dichiarato Sara Farnetti, Presidente di Agronetwork. «La dieta mediterranea resta un riferimento forte, ma emergono nuovi orientamenti, soprattutto tra i più giovani, che chiedono informazioni autorevoli e linguaggi aggiornati. Il Made in Italy può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo valorizzando competenze e responsabilità lungo tutta la filiera».
Il Direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, ha evidenziato come la qualità delle produzioni italiane continui a rappresentare una leva decisiva: «I consumatori considerano i nostri prodotti più salutari. Questo ci motiva a tutelare le eccellenze e sostenere le imprese agricole che garantiscono sicurezza alimentare».
Il Forum ha visto la partecipazione di rappresentanti di:
Tre panel tematici – competenze, salute, mercati – hanno restituito un quadro articolato del sistema agroalimentare italiano, chiamato oggi a coniugare innovazione, formazione, sostenibilità e capacità di presidiare i mercati internazionali.
Tra gli interventi principali:
Un confronto che ha ribadito la centralità del Made in Italy come driver di fiducia, elemento identitario e asset strategico per la competitività del Paese.
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