Uomo Fininvest, non è nuovo a certe “sorprese”: anche la sua esclusione dalle liste elettorali per le ultime Politiche è avvenuta, per così dire, a sua insaputa. Messina ricopriva l’incarico, in qualità di commissario, dal giugno 2016, quando prese il posto di Maria Rosaria Rossi, fino a quel momento regina indiscussa dell’allora cerchio magico. Al suo posto sarebbe in arrivo l’avvocato Fabio Roscioli, uno dei legali storici dell’ex premier, ma soprattutto uomo di fiducia della famiglia. Che così, dunque, torna ad inviare un segnale di continuità rispetto alla creatura politica voluta dal padre e soprattutto a manifestare la volontà di un impegno economico. In quanto eredi, i figli dell’ex leader di Forza Italia hanno infatti ereditato anche gli oltre 90 milioni di crediti che il fondatore vantava con il movimento.
Nel partito azzurro finora ogni decisione di Berlusconi era legge, e poco male se qualche passaggio formale non veniva effettuato. Ma adesso è diverso. Lo statuto, per esempio, prevede che “l’amministratore nazionale è eletto a maggioranza dei presenti dal Consiglio nazionale, su proposta del comitato di presidenza”. Come si legge all’articolo 46, poi, “è il solo autorizzato, in sede nazionale e locale, al deposito delle candidature e all’utilizzo del contrassegno elettorale”.
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