
“L’Aie non ha dato prova del massimo garbo nei confronti delle istituzioni. Mibact e Miur entrano nella Fondazione in febbraio. Pochi mesi dopo l’Aie annuncia di voler fare una fiera a Milano, a cose fatte. Evitiamo una lotta tra città e troviamo il modo di fare un salto di qualità, che non si limiti a differenziare i temi dei saloni. Può essere una strada anche quella: distanziarli nel tempo, con caratterizzazioni diverse. Ma si può fare di più”.
Se le dicono di no, voi restate a Torino? “Ma certo – risponde il ministro – Ci siamo appena entrati. Noi questa situazione non l’abbiamo voluta ma subita: su questo non ci possono essere equivoci”.











